Atalanta, Retegui in Arabia Saudita: l’ennesima masterclass

L'Atalanta ha venduto Retegui in Arabia Saudita per una cifra folle: ennesimo capolavoro della Dea
Niccolò Di Leo

L’Atalanta ha venduto Retegui in Arabia Saudita per una cifra folle: ennesimo capolavoro della Dea

Salutato Matteo Ruggeri, trasferitosi all’Atletico Madrid, l’Atalanta vende ancora e la cosa per qualche motivo non stupisce. E no, non è solo per l’incredibile cifra messa sul piatto dall’Al Qadsiah per spingere la Dea a cederlo. D’altronde era stato lo stesso club neroazzurro a indicare il tetto da raggiungere per far sì che venisse dato il via libera. Non stupisce perché l’Atalanta ha sempre ragionato così e senza Gasperini la politica resta la stessa.

Retegui va in Arabia Saudita

Mateo Retegui che si trasferisce in Arabia Saudita è l’ennesima masterclass del suo Pagliuca-Percassi, con D’Amico che lavora nell’ombra ma che è artefice, almeno al pari loro, di un capolavoro di mercato. L’Atalanta ora andrà sul mercato, forte economicamente, con appeal e con la Champions in tasca, sicura di individuare il sostituto giusto, ma anche capace di far concorrenza ai top club europei. Nel frattempo, si mette in tasca i 65 milioni di euro comprensivi di bonus che l’Al Qadsiah ha messo sul piatto pur di assicurarsi Retegui. A proposito, al calciatore è stato offerto un quadriennale da 20 milioni di euro all’anno, 5 in più rispetto alla prima offerta. Ovviamente accetterà, a meno di ripensamenti clamorosi.

Una plusvalenza da capogiro

Mateo Retegui è l’ennesimo capolavoro perché ha l’odore, l’aspetto e il sapore di una plusvalenza da capogiro. Ma di quelle di livello. Solo un anno fa era un investimento da 22 milioni di euro più 3 di bonus, arrivato dopo l’infortunio di Gianluca Scamacca, preso in fretta e furia per dare a Gasp un giocatore da poter schierare subito. E da subito è stato schierato. E da subito Retegui ha iniziato segnare chiudendo la stagione 25 gol, da capocannoniere della Serie A. Niente male. E i risultati, infatti, arrivano quei 25 milioni di euro spesi un anno fa, oggi nel valgono quasi 70 e valgono, soprattutto, una plusvalenza da 40 milioni di euro. L’ennesima di una società forte e vincente.  

Niccolò Di Leo

Potrebbe interessarti

WTA Madrid 2026, finale: preview Andreeva/Shnaider-Siniakova/Townsend
Andreeva cerca il riscatto in doppio in tandem con la connazionale Shnaider
Play-off NBA 2025-2026, gara 7: preview Cleveland-Toronto
Fattore campo sempre rispettato nelle prime sei sfide tra le due squadre
Tadej Pogacar
Giro di Romandia 2026: le maglie e i ritiri dopo la quarta tappa
Tadej Pogačar parte sullo Jaunepass e rafforza il primato in classifica
Estupinan supera Sommer e firma il successo del Milan nel derby contro l'Inter
Serie A, i gol sono una rarità: si va verso il dato peggiore di sempre 
La Serie A è povera di gol, oltre che di idee e di spettacolo. Il dato è preoccupante e rischia di essere il peggiore di sempre
ATP Challenger Cagliari 2026, finale: preview Hurkacz-Arnaldi
Duello inedito che assegna il titolo del Challenger di Cagliari
Remo Freuler
Serie A: preview Bologna-Cagliari
La domenica italiana comincia al Dall'Ara all'ora di pranzo con una sfida tra scudettate all'insegna del rossoblù
ATP Challenger Aix-en-Provence 2026, finale: preview Bergs-Tabilo
Finale di alto livello in Francia tra due top 50 del calibro di Zizou Bergs e Alejandro Tabilo
Play-off NBA 2025-2026, gara 7: preview Detroit-Orlando
Dopo aver rimontato da 1-3 a 3-3 Detroit è ora favorita per il passaggio del turno
Hansi Flick sulla panchina del Barcellona
LaLiga: preview Osasuna-Barcellona
Il sabato spagnolo si conclude a Pamplona con la prima della classe
Riccardo Calafiori
Premier League: preview Arsenal-Fulham
Il sabato inglese si conclude all'Emirates Stadium con un bel derby
Lilla, aria di rivoluzione: per il post-Genesio spunta Thiago Motta
Il Lilla si prepara a programmare il futuro della panchina in vista della prossima stagione: tra i preferiti della dirigenza francese ci sarebbe Thiago Motta
ATP Madrid 2026, finale: preview Sinner-Zverev
Difficile immaginare che Zverev possa sorprendere Sinner dopo averci perso otto volte di fila