Analisi

Supercoppa: Inter e Atalanta a caccia di conferme, Juve e Milan per il rilancio

I nerazzurri di Simone Inzaghi hanno vinto le ultime tre edizioni, la Dea cerca la prima affermazione. Thiago Motta sfida Sergio Conceiçao, all’esordio assoluto con il Diavolo
Luigi Indaco

I nerazzurri di Simone Inzaghi hanno vinto le ultime tre edizioni, la Dea cerca la prima affermazione. Thiago Motta sfida Sergio Conceiçao, all’esordio assoluto con il Diavolo

Si apre col botto il 2025 calcistico. Lunedì 6 gennaio, a Riad, nel giorno dell’Epifania si assegna il primo titolo stagionale: la Supercoppa italiana. A contendersi il trofeo saranno Inter, Atalanta, Juventus e Milan: i nerazzurri e la Dea si sfideranno giovedì 2 mentre venerdì 3 i bianconeri di Thiago Motta se la vedranno contro i rossoneri di Sergio Conceiçao, all’esordio dopo aver sostituito l’esonerato Paulo Fonseca proprio pochi giorni prima (30 dicembre) della partenza per l’Arabia Saudita. Ma vediamo come arrivano all’appuntamento le squadre

Inter, Inzaghi specialista di Supercoppa: vuole calare il poker

Guardando l’albo d’oro, dal 2021 si ripete un nome: Inter. I campioni d’Italia si sono aggiudicati anche la prima edizione del nuovo format lo scorso anno superando in semifinale la Lazio 3-0 e il Napoli 1-0 (di Lautaro Martinez la rete decisiva) nell’ultimo atto. Simone Inzaghi, poi, ha vinto la Supercoppa italiana anche nel 2017 e nel 2019 quando era alla guida della Lazio e con cinque trofei in bacheca è l’allenatore che ha vinto più volte questo titolo. Tornando al presente, dopo il ko nel derby del 22 settembre (2-1) i nerazzurri hanno inanellato una striscia di 12 risultati utili consecutivi (10 vittorie e due pareggi) e con una partita in meno, quella al Franchi contro la Fiorentina sospesa e rinviata a data da destinarsi lo scorso primo dicembre per il malore che ha colpito al 17’ il 22enne centrocampista romano Edoardo Bove, sono a un punto di distanza dalla vetta, occupata attualmente dal Napoli e dall’Atalanta appunto.

Atalanta, Gasperini insegue un altro titolo

La Dea, dopo una partenza a rilento, con appena sette punti e tre ko nelle prime sei giornate di Serie A, ha pian piano ingranato la marcia mettendo in fila undici vittorie consecutive prima del pareggio nell’ultima uscita all’Olimpico contro la Lazio (1-1 con reti di Dele-Bashiru e Brescianini). Gli orobici, dopo la vittoria dell’Europa League ottenuta battendo 3-0 (tripletta di Lookman, nuovo Pallone d’Oro africano) in finale il 22 maggio 2024 all’Aviva Stadium di Dublino il Bayer Leverkusen, vogliono tornare a festeggiare un trofeo nazionale che manca dalla stagione 1962-63, quando i bergamaschi vinsero la loro prima, e fin qui unica, Coppa Italia. La squadra di Gian Piero Gasperini ha tutte le carte in regola per provarci.

Juve inceppata: Thiago Motta non può più sbagliare

Se la prima semifinale tra Inter e Atalanta mette di fronte le squadre più in forma del campionato, Juve-Milan è la sfida tra le grandi deluse. Anche se ancora imbattuta in campionato, la Signora di Thiago Motta ha collezionato ben 11 pareggi in 18 partite: troppi per una squadra che vuole lottare per vincere. I bianconeri faticano a chiudere la gara e spesso perdono punti da situazione di vantaggio. È altresì vero, però, che la Juve non molla mai e lotta fino alla fine, come recita il motto tanto caro ai suoi tifosi. Se contro il Venezia Vlahovic ha trovato il 2-2 dal dischetto all’ultimo secondo, contro Inter e Bologna, sotto rispettivamente 4-2 e 2-0, la squadra ha gettato il cuore oltre l’ostacolo riuscendo a evitare la sconfitta. Messa in archivio la prima parte di stagione, il tecnico italo-brasiliano cerca ora conferme e regolarità, quella che servirà per tentare di mettere in bacheca la Supercoppa italiana.

Rivoluzione Milan: esordio per Conceiçao

Tra le formazioni che si presentano a Riad, quella maggiormente in difficoltà è il Milan, con i tifosi che contestano dirigenza e proprietà. Alla vigilia della partenza per l’Arabia Saudita, in casa rossonera è arrivato l’esonero di Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese aveva un contratto triennale, ma una clausola prevedeva che se fosse stato allontanato entro il 31 dicembre il club gli avrebbe dovuto corrispondere solo il primo anno di stipendio. Ecco dunque che, con precisione svizzera, l’esonero è arrivato prima dell’inizio del nuovo anno, dopo l’1-1 del Meazza contro la Roma. A prendere il suo posto sulla panchina del Diavolo è il connazionale Sergio Conceiçao, che in Arabia Saudita farà il proprio esordio ufficiale con il suo nuovo club. Il debutto, ironia della sorte, avverrà contro la Juve di suo figlio Francisco, allenato nei suoi anni, vincenti, al Porto. All’ex calciatore di Lazio e Inter l’arduo compito di risollevare le sorti di un Milan finito in un tunnel dove non si intravede uno spiraglio di luce. L’ultima parola spetta al campo. 

Vincenzo Lo Presti

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