Milan, occasione sprecata: contro la Lazio prima sconfitta esterna del campionato

I rossoneri perdono 1-0 all’Olimpico e dicono addio al sogno scudetto: ora Allegri deve guardarsi le spalle dall’assalto del Napoli
Vincenzo Lo Presti
Leao (Getty Images)

I rossoneri perdono 1-0 all’Olimpico e dicono addio al sogno scudetto: ora Allegri deve guardarsi le spalle dall’assalto del Napoli

Allo Stadio Olimpico il Milan di Massimiliano Allegri perde 1-0 contro la Lazio di Maurizio Sarri e sciupa una ghiotta occasione per portarsi a -5 dall’Inter a nove gare dalla fine. I rossoneri non approfittano dell’1-1 dei nerazzurri al Meazza contro l’Atalanta, anzi, con la sconfitta contro i biancocelesti dicono addio al sogno scudetto e ora si devono guardare le spalle dal Napoli di Antonio Conte, distante adesso solo un punto. Il ko nella Capitale pesa non solo per la classifica, ma anche perché interrompe un’imbattibilità esterna che fino a questo momento rappresentava uno dei punti di forza della stagione del Diavolo.

Dall’Olimpico… all’Olimpico: il Milan torna a perdere in trasferta in Serie A

Fin qui in campionato, infatti, in 14 partite lontano dalle mura amiche il Milan aveva racimolato nove vittorie e cinque pareggi per un totale di 32 punti: solo l’Inter aveva fatto meglio con 33 punti, frutto di 11 successi (tre le sconfitte). I rossoneri, però, erano l’unica squadra che in questo campionato non aveva ancora perso in trasferta: l’ultima sconfitta del Diavolo lontano dal Meazza risaliva infatti al 18 maggio 2025, quando, ironia della sorte, proprio all’Olimpico perse 3-1 contro la Roma nel penultimo turno della scorsa Serie A.

Isaksen punisce il Milan e spegne i sogni scudetto di Allegri

La gara dell’Olimpico si è sviluppata su ritmi controllati, con entrambe le squadre attente a non concedere spazi. Il Milan ha provato a gestire il possesso e a costruire con pazienza, ma si è scontrato con una Lazio compatta e organizzata, fedele ai principi di gioco di Maurizio Sarri. I biancocelesti hanno difeso con ordine e provato a colpire nei momenti giusti, sfruttando le verticalizzazioni. In un contesto così equilibrato, a fare la differenza è stato un episodio con i padroni di casa che hanno trovato il gol con Isaksen, costringendo gli ospiti a cambiare atteggiamento e ad alzare il baricentro. Da quel momento la partita si è aperta, ma i rossoneri non sono riusciti a trasformare il maggiore possesso in vere occasioni da rete.

Milan poco incisivo e troppo prevedibile

Il limite principale della squadra di Allegri è stato proprio nella fase offensiva. Il Diavolo ha prodotto gioco ma senza la necessaria pericolosità negli ultimi metri. Le azioni sono spesso arrivate ai margini dell’area laziale senza trovare la giocata decisiva, complice anche l’ottima organizzazione difensiva dei padroni di casa. La manovra rossonera è apparsa a tratti prevedibile e poco verticale. Allegri ha provato a cambiare qualcosa con i cambi dalla panchina, cercando maggiore freschezza e imprevedibilità, ma la Lazio ha continuato a difendersi con grande attenzione, chiudendo gli spazi e gestendo il vantaggio con maturità.

Milan, occhio al Napoli

Un passo falso che probabilmente scrive la parola fine ai sogni tricolore. Più che alla seconda stella il Milan dovrà pensare a ritrovare rapidamente brillantezza e incisività per difendersi dall’assalto dal Napoli, ora distante una sola lunghezza dal Diavolo. La prima sconfitta esterna del campionato arriva quindi nel momento meno opportuno. La risposta della squadra di Massimiliano Allegri passerà dalle prossime partite, perché nella corsa alla Champions ogni occasione persa rischia di pesare, ma la capacità delle grandi squadre sta proprio nel reagire subito.

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