Douglas Luiz tra cessione e rilancio: cosa farà la Juve

In casa bianconera si ragiona sul futuro del centrocampista brasiliano.
Roberto Bozzo

In casa bianconera si ragiona sul futuro del centrocampista brasiliano, prelevato in estate ‘a peso d’oro’ dall’Aston Villa

In estate nessuno aveva dubbi: “La Juventus si è assicurata un fenomeno”. A distanza di cinque mesi, però, i tifosi bianconeri iniziano a nutrire più di qualche dubbio sulla veridicità di tali affermazioni, ostentate a più riprese in pressoché tutti i parterre televisivi composti da esperti di mercato ed ex calciatori. Le qualità del calciatore, sia chiaro, non possono essere messe in discussione. Nessuno disputa oltre 200 partite ufficiali in Premier League, quasi 50 in Liga e 18 con la nazionale verdeoro per ‘grazia divina’. Che, però, siano sorti seri problemi di ambientamento e che, magari, nel frattempo qualcosa si sia rotto anche a livello di rapporti interpersonali con allenatore, staff tecnico, compagni o dirigenza, nessuno può escluderlo con certezza.

I numeri di Douglas Luiz

Per ora, per Douglas Luiz, parlano i numeri. E sono impietosi. Sette presenze in campionato, con soli 268′ trascorsi sul terreno di gioco, cui aggiungerne altri 44′, spalmati in due apparizioni, in Champions League. Zero gol, nessun assist, un cartellino giallo e pochissime giocate degne di nota, ad eccezione dei due gravissimi errori consecutivi, con altrettanti calci di rigore a sfavore provocati: contro il Lipsia, nell’ex Coppa dei Campioni, lo scorso 2 ottobre, che ha costretto i compagni a una storica rimonta, e contro il Cagliari, in campionato quattro giorni più tardi, costato agli uomini di Motta due punti pesantissimi. Dopodiché, una lunga assenza per un infortunio muscolare, di cui – al momento – la società non ha fornito un report adeguatamente dettagliato.

Il futuro di Douglas Luiz

La ‘gatta da pelare’ è ora tutta nelle mani della Juventus e, in particolare, del direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Le opzioni sono tre: trovare un acquirente che voglia puntare sul calciatore (si parla del Manchester United) e che, soprattutto, sia disposto a investire una cifra importante (è stato acquistato per oltre 50 milioni di euro), con il rischio di mettere a bilancio una minusvalenza; spedirlo sei mesi in prestito secco, con l’obiettivo di rilanciarlo, magari proprio all’Aston Villa, il club per il quale ha giocato le ultime cinque stagioni; infine, puntarci con decisione, dandogli fiducia e aspettando che prenda in mano – come nelle intenzioni estive – il centrocampo bianconero. All’apertura del mercato manca soltanto un mese: presto i tifosi, che non hanno perso l’occasione di rammentare le grandi difficoltà patite nei primi mesi a Torino anche da campionissimi del passato quali Platini, Zidane e Nedved, tutti vincitori del Pallone d’Oro, avranno l’agognata risposta sul futuro di Douglas Luiz.

Potrebbe interessarti

Premier League, Bruno Fernandes da record: 21 assist, mai nessuno come lui
Il capitano del Manchester United riscrive la storia della Premier League: 21 assist in stagione e premio di MVP
Premier League, De Zerbi salva il Tottenham: a retrocedere è il West Ham
Il West Ham saluta la Premier League nonostante il 3-0 al Leeds. Il gol di Palhinha salva il Tottenham di De Zerbi
Premier League, commozione a Manchester: anche papà Valentì presente all’ultima di Guardiola
Nell’ultima partita di Premier League per Pep Guardiola sulla panchina del City presente a Etihad anche papà Valentì
Giovanni Simeone, attaccante del Torino
Simeone, c’è il derby: caccia al record e futuro tutto da scrivere
Il Cholito cerca il gol contro la Juve. Potrebbe essere la sua ultima gara con il Torino
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, Pedro saluta con un gol. Futuro incerto
Lo spagnolo firma la rimonta contro il Pisa nell'ultima partita in biancoceleste e viene sollevato in trionfo dai compagni
Inter, Diouf brilla contro il Bologna e lancia segnali per il futuro 
L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
Il record di Cinà, primo 2007 a qualificarsi per uno Slam: il precedente di Sinner e Alcaraz
Per la prima volta in carriera Cinà si trova nel tabellone principale di un torneo dello Slam
Lukas Podolski
Podolski, dal campo alla scrivania: si ritira e diventa proprietario del Gornik Zabrze
A 40 anni l’ex Bayern Monaco e Inter ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: ecco cosa farà adesso
Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record
Il laterale mancino ha un ruolo sempre più centrale nella produzione offensiva dell’Inter: nessuno come lui nei top cinque campionati europei
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, è il giorno dell’addio di Pedro: dopo oltre 200 presenze si chiude il ciclo biancoceleste
Lo spagnolo ha lasciato il segno a Roma e questa sera dirà addio alla Lazio dopo quattro stagioni
Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente
L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico