L’ora degli Esposito: cinque gol in 59 minuti per Sebastiano, Francesco Pio e Salvatore

Tra La Spezia è Verona la super domenica dei fratelli Eposito, con un storia da predestinati

Tra La Spezia e Verona la super domenica dei fratelli Eposito, con un storia da predestinati

Da Salvatore a Francesco Pio passando per Sebastiano: sul calcio italiano di questo weekend c’è il marchio degli Esposito. I primi due giocano in Serie B, con la maglia dello Spezia. Il terzo sta sfruttando le sue chance in Serie A con la maglia dell’Empoli. E, ad accomunare tutti e tre, oltre l’evidente legame di sangue c’è un altro dettaglio: tutti e tre hanno segnato almeno un gol nel weekend appena terminato.

Il precedente

Sarebbe però riduttivo vederla in questo modo, anche perché era già accaduto in una recente occasione che i tre Esposito segnassero tutti almeno un gol nello stesso weekend. Basta riavvolgere il nastro fino a fine settembre: Sebastiano aprì le danze venerdì 20 con il gol segnato contro il Cagliari, Salvatore e Francesco Pio segnarono rispettivamente uno e due gol due giorni più tardi nel successo sulla Carrarese. Ma quanto accaduto in questo weekend è ancor più speciale.

L’ora degli Esposito

Il bottino in casa Esposito è strabiliante questa volta e parla di cinque gol e un assist per i tre fratelli. Ma non solo: non c’è più un weekend da guardare ma appena 59 minuti. È successo infatti tutto dalle 15:16 alle 16:15, a partire dalla doppietta in tre minuti di Sebastiano con l’Empoli contro il Verona, passando per il gol di Francesco Pio con lo Spezia contro il Cittadella fino ad arrivare alla doppietta di Salvatore – sempre con i liguri – che di fatto ha messo in ghiaccio il match.

Predestinati

È una storia da predestinati quella degli Esposito, a partire da papà Agostino ex allenatore e calciatore in Serie C. Tutti e tre i fratelli si sono fatti le ossa in casa Inter. Il più grande dei tre è Salvatore: classe 2000, è un mediano col piede fatato di proprietà dello Spezia.

Francesco Pio, in prestito in Liguria dall’Inter, è il più piccolo dei tre. Classe 2005, ha bruciato tutte le tappe e si sta dimostrando già dominante in Serie B. Al suo secondo anno in cadetteria ha segnato otto reti in quattordici gare e ora sogna la promozione in Serie A e una stagione da titolare in massimo serie per sbocciare definitivamente.

Infine c’è Sebastiano, il fratello di mezzo. Classe 2002, è in prestito all’Empoli dall’Inter con diritto di riscatto per 5 milioni e il 20% sull’eventuale futura rivendita a favore dei nerazzurri. Ad appena ventidue anni vanta già esperienza importante: Spal. Venezia, Basilea, Anderlecht, Bari, Sampdoria e ora Empoli. Dopo il debutto a poco più di sedici anni in Europa con l’Inter sotto l’ala protettiva di Lukaku tanto girovagare, ora in Toscana quella che sembra essere la dimensione migliore per crescere e diventare finalmente un calciatore capace di far parte della rosa dei campioni d’Italia. Intanto, papà Agostino se li gode: «Giorno che non dimenticheremo mai».

Claudio Ferrari

Potrebbe interessarti

Premier League, Bruno Fernandes da record: 21 assist, mai nessuno come lui
Il capitano del Manchester United riscrive la storia della Premier League: 21 assist in stagione e premio di MVP
Premier League, De Zerbi salva il Tottenham: a retrocedere è il West Ham
Il West Ham saluta la Premier League nonostante il 3-0 al Leeds. Il gol di Palhinha salva il Tottenham di De Zerbi
Premier League, commozione a Manchester: anche papà Valentì presente all’ultima di Guardiola
Nell’ultima partita di Premier League per Pep Guardiola sulla panchina del City presente a Etihad anche papà Valentì
Giovanni Simeone, attaccante del Torino
Simeone, c’è il derby: caccia al record e futuro tutto da scrivere
Il Cholito cerca il gol contro la Juve. Potrebbe essere la sua ultima gara con il Torino
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, Pedro saluta con un gol. Futuro incerto
Lo spagnolo firma la rimonta contro il Pisa nell'ultima partita in biancoceleste e viene sollevato in trionfo dai compagni
Inter, Diouf brilla contro il Bologna e lancia segnali per il futuro 
L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
Il record di Cinà, primo 2007 a qualificarsi per uno Slam: il precedente di Sinner e Alcaraz
Per la prima volta in carriera Cinà si trova nel tabellone principale di un torneo dello Slam
Lukas Podolski
Podolski, dal campo alla scrivania: si ritira e diventa proprietario del Gornik Zabrze
A 40 anni l’ex Bayern Monaco e Inter ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: ecco cosa farà adesso
Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record
Il laterale mancino ha un ruolo sempre più centrale nella produzione offensiva dell’Inter: nessuno come lui nei top cinque campionati europei
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, è il giorno dell’addio di Pedro: dopo oltre 200 presenze si chiude il ciclo biancoceleste
Lo spagnolo ha lasciato il segno a Roma e questa sera dirà addio alla Lazio dopo quattro stagioni
Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente
L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico