Juve, Yildiz decisivo con la Turchia: è il momento della svolta?

Il calciatore bianconero deve ancora trovare il primo gol in campionato. Intanto, in nazionale…

Il calciatore bianconero deve ancora trovare il primo gol in campionato. Intanto, in nazionale…

Kenan Yildiz è alla sua stagione della svolta? Thiago Motta gli ha affidato la pesante maglia numero 10 della Juve e il turco ha risposto con buone prestazioni in questo inizio di stagione, tra assist decisivi in campionato e anche un gol in Champions League. Ancora, però, deve trovare la prima rete nella Serie A 2024-25 dopo che, nelle prime due gare di campionato, ha servito due assist decisivi per le vittorie dei bianconeri contro Como e Verona. Ha sbloccato il risultato nell’esordio della Juve nella nuova Champions League contro il PSV, diventando il più giovane marcatore bianconero nella storia della competizione europea, ma adesso Thiago Motta e i tifosi juventini si aspettano di più.

Yildiz decisivo con la Turchia

La Juve ha scommesso su di lui, che ora deve dimostrare di meritare la maglia numero 10 sulle spalle e il ruolo di giocatore chiave nel progetto di Thiago Motta. Intanto, Yildiz è stato decisivo con la maglia della Turchia. Partito dalla panchina, è entrato in campo al 68° e ha propiziato in meno di un minuto il gol (firmato da Kahveci dopo un palo del bianconero) che ha regalato la vittoria alla nazionale di Montella. Per Yildiz, ora è il momento di essere ancora più decisivo con la maglia della Juve e trovare soddisfazioni in zona gol. Per la sua stagione, che può essere quella della svolta…

Luigi Trapani Lombardo

Potrebbe interessarti

Lazio, Noslin è la nuova arma di Gattuso: l’obiettivo è la doppia cifra
La Lazio ha trovato in Tijjani Noslin una nuova arma: l'olandese è il capocannoniere della squadra di Gattuso e ora sogna la doppia cifra
Segna più degli attaccanti e “appartiene” al Real: Ramón, la nuova pepita d’oro di Fàbregas
Le prestazioni stellari di Jacobo Ramón riaccendono le sirene di mercato inglesi e le clausole pro-Blancos
Filip e Aleksandar Stankovic
Filip contro Aleksandar Stankovic: Venezia-Inter è una sfida di famiglia
Il portiere dei lagunari vuole confermarsi dopo l’impresa contro il Napoli, mentre il centrocampista nerazzurro cerca spazio e continuità
Adrien Rabiot, Milan
Rabiot l’imprescindibile: obiettivo rinnovo, il Milan ci crede
I rossoneri puntano a prolungare il contratto del francese fino al 2030, con opzione per un'altra stagione. Cardinale vuole chiudere entro Natale
Gustavo Varela, Monza (Getty Images)
Varela sfida il Napoli: parola al campo in attesa del mercato
Il centravanti del Monza è sulla lista del club partenopeo come rinforzo l'attacco a gennaio
Kylian Mbappé, Francia (Getty Images)
Mbappé nel caos in Cina: gli sponsor si dileguano e la Liga prende le distanze
La stella del Real Madrid è finito nella bufera per una battuta su Mao Zedong
Kane, Pallone d'Oro (Getty Images)
Pallone d’Oro 2026, i motivi dietro la vittoria di Kane: perché è giusto così?
Tutti i motivi dietro la vittoria del Pallone d'Oro di Harry Kane: perché era giusto che lo vincesse lui?
Le ultime su Sinner: dalla data del ritorno in campo al probabile addio a Cahill
Jannik Sinner sta programmando il 2027 da Montecarlo in questi ultimi giorni di ottobre
Romano
Romano sfida la Roma da ex: il riscatto del Cagliari è ormai una formalità
Alessandro Romano affronta per la prima volta i giallorossi all'Olimpico dopo il trasferimento estivo
Super Mbappé: doppietta nel Clasico, 100 con il Real
Con due reti al Camp Nou il francese decide il Clasico e arriva a 100 reti con i blancos in 116 partite. Nella storia del club solo quattro giocatori ci sono riusciti più in fretta
ATP Vienna 2026, favoriti e possibili sorprese: la finale Zverev-Alcaraz non è così scontata
Ricco di spunti d’interesse l’ATP 500 di Vienna in programma dal 26 ottobre al 1° novembre
Nikola Krstovic, attaccante dell'Atalanta
Atalanta, Krstovic è l’unica nota lieta: il dualismo con Scamacca e le gerarchie di Sarri
Krstovic è il punto di riferimento in attacco, l'unica nota lieta dell'Atalanta. Come ha ribaltato le gerarchie e il dualismo con Scammacca