Ruben Amorim, chi è l’allenatore dello Sporting Lisbona che piace al Manchester City

Classe 1985, un passato al Benfica e un presente sulla panchina dello Sporting

Classe 1985, un passato al Benfica e un presente sulla panchina dello Sporting

Il futuro di Pep Guardiola è ancora tutto da scrivere ma in casa Manchester City ci si guarda intorno alla ricerca di un possibile sostituto nel caso in cui il tecnico decidesse di lasciare il club alla scadenza del suo contratto a fine stagione.

Tra i vari profili sondati in pole c’è quello di Rúben Amorim, attuale allenatore dello Sporting Lisbona. Il portoghese è considerato tra i tecnici più promettenti di tutta Europa e già in passato era stato accostato a diversi top club tra cui il Liverpool dopo l’addio di Klopp. 

Amorim, i trofei con il Benfica e gli inizi in panchina 

Amorim è cresciuto, da calciatore, nelle giovanili del Benfica prima di debuttare nella Liga portoghese con la maglia del Belenenses nel 2003, squadra in cui è rimasto per cinque anni. Successivamente, nel 2008, è tornato al Benfica dove di fatto ha concluso la carriera. Dopo aver lasciato il calcio giocato a 32 anni, con la bellezza di 11 trofei conquistati da calciatore con il Benfica, Amorim ha deciso sin da subito di iniziare ad allenare facendo non poca gavetta. 

La sua carriera è di fatto iniziata sulla panchina del Casa Pia, squadra di terza divisione portoghese. Solo pochi mesi dopo è il Braga a chiamarlo per dirigere la squadra. All’esordio perde per 7-1 proprio contro il Belenenses ma poi la stagione è tutta in discesa: vince la Coppa di Lega e in un mese batte Porto, Sporting e Benfica. Arriva così la chiamata che ha cambiato la sua carriera: non quella del Benfica però ma quella degli avversari di sempre dello Sporting. 

L’esplosione sulla panchina dello Sporting

Il presidente Frederico Varandas gli da piena fiducia con un contratto triennale con una clausola rescissoria da 20 milioni di euro. Poco meno di un anno dopo conquista la sua seconda Coppa di Lega consecutiva oltre a due campionati portoghesi. Insomma un vero e proprio talento che adesso fa gola alle big. 

Jessica Reatini

Potrebbe interessarti

Unai Emery
Emery sogna la manita con l’Aston Villa: può alzare al cielo la quinta Europa League
Emery vuole vincere la sua quinta Europa League, l'Aston Villa può interrompere un digiuno di trofei che dura da decenni
Crisi Shelton: esce dai favoriti per il Roland Garros?
Dopo il trionfo di Monaco Ben Shelton è crollato di rendimento a Madrid, Roma e Amburgo
Filippo Ganna
Giro d’Italia: Ganna come Merckx nelle cronometro
Solo Francesco Moser ha vinto più prove contro il tempo del piemontese nella Corsa Rosa
Patrick Cutrone esulta dopo la doppietta segnata nel ritorno della semifinale playoff tra Monza e Juve Stabia
Cutrone accende il sogno Monza: doppietta e Juve Stabia eliminata
L’attaccante trascina i brianzoli in finale playoff con una prestazione da leader e due reti pesantissime nella corsa verso la promozione in Serie A
Riccardo Calafiori
Arsenal, è il trionfo di Calafiori: è il settimo italiano a vincere la Premier League
Il difensore ha festeggiato il successo con i Gunners proprio nel giorno del suo 24° compleanno 
Arsenal, Max Dowman da sogno: è il più giovane di sempre a vincere la Premier
Il successo dei Gunners in Premier regala al classe 2009 un importante record, il secondo stagionale
Alcaraz salta anche Wimbledon: stagione finita?
Dopo Madrid, Roma e Roland Garros, Alcaraz non sarà in campo neanche a Wimbledon
Il futuro di Guardiola potrebbe essere lontano dal City
Guardiola pronto a lasciare il City: il punto sul futuro del tecnico
Il tecnico saluterà Manchester, ma sul suo futuro ci sono ancora tanti dubbi
Sancho nella storia: tre finali europee consecutive in tre competizioni diverse
L'inglese, se dovesse giocare contro il Friburgo, entrerebbe nella storia del calcio europeo
Cobolli dalle stelle alle stalle ad Amburgo: il campione uscente fuori al 1° turno
Sconfitta inattesa per Flavio Cobolli all’ATP 500 di Amburgo contro Ignacio Buse
Ancelotti convoca Neymar e il Brasile esulta: nessuno come O’Ney
All'annuncio del suo nome anche la sala stampa è letteralmente esplosa di gioia
Gilgeous-Alexander: MVP della NBA senza corona
Beffa atroce per Gilgeous-Alexander che riceve il titolo di MVP nel giorno della prima sconfitta di Oklahoma