Un premio per Bellingham. Ora la missione è ritrovarsi

L’inglese lo scorso anno ha avuto un rendimento straordinario, ma quest’anno non è per ora riuscito a ripetersi
Francesco Asprea

L’inglese lo scorso anno ha avuto un rendimento straordinario, ma quest’anno non è per ora riuscito a ripetersi

Dalle stelle alle stalle in poco meno di un anno. Da volto del Real Madrid pigliatutto a giocatore in difficoltà. Senza lanciarsi in disamine troppo affrettate o cedere a sentenze definitive in una stagione in cui c’è ancora moltissimo da raccontare, è chiaro che la stagione di Jude Bellingham finora è stata ben più che deludente, specialmente a confronto della straordinaria prima annata vissuta con la maglia del Real Madrid.

Un’annata da sogno che, per lo meno, gli è valsa un riconoscimento importante: 
l’inglese è stato infatti votato
 come miglior giocatore della scorsa stagione in Spagna. Il trequartista del Real Madrid sarà proclamato ufficialmente lunedì prossimo (25 novembre) in occasione dell’AFE Awards Gala che si terrà a Las Ventas (Madrid). 

L’AFE (il sindacato dei calciatori spagnoli), che ancora una volta ha organizzato il suo tradizionale gala per premiare il giocatore simbolo dell’ultimo campionato di massima serie, ha comunque dato un verdetto significativo sotto molti punti di vista. Alla votazione infatti partecipano i giocatori della stessa categoria e sono stati proprio loro a eleggere Bellingham, il quale succederà al compagno di squadra Vinicius Jr. Decisivi i ben 23 gol e i 13 assist serviti in 42 partite, un bottino incredibile soprattutto considerando che l’ex Borussia Dortmund è a conti fatti un centrocampista, per quanto con spiccate doti offensive.

Proprio quelle sono finora venute meno a Bellingham, che con il Real ha segnato una sola rete in 13 uscite nella stagione in corso. I motivi di questa involuzione possono essere tanti, uniti anche a una squadra lontana parente della schiacciasassi vista l’anno scorso, ma la questione tattica è certamente quella più significativa: l’arrivo di Mbappé ha infatti costretto l’inglese ad abbassare di molto il suo baricentro, portandolo a ritrovarsi improvvisamente giocatore di contorno e non più prima soluzione offensiva dopo un’annata in cui spesso aveva agito anche da prima punta atipica. Una soluzione dovrà trovarla mister Carlo Ancelotti: anche dalla rinascita di Bellingham passeranno le ambizioni di un Real al quale serve un salto di qualità, sia sul piano individuale che collettivo.

Iacopo Erba

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