Al Hilal, la prima sconfitta brucia: Inzaghi a rischio esonero?

Chiara Scatena
Simone Inzaghi, Getty Images
Simone Inzaghi, Getty Images

Traballa la panchina di Simone Inzaghi all’Al-Hilal. L’ex allenatore dell’Inter sta attraversando un momento delicato alla guida del colosso della Saudi Pro League, tra risultati deludenti e critiche per la gestione del mercato. L’ultimo ko, un inatteso 2-0 interno contro il Neom, ha fatto esplodere ulteriormente il malcontento.

Primo ko in campionato per Inzaghi

La sconfitta ha interrotto a 47 partite ufficiali l’imbattibilità dell’Al-Hilal, fatta di 35 vittorie e 12 pareggi. Per Inzaghi è inoltre arrivato il primo ko in campionato da quando siede sulla panchina del club. Già nella passata stagione il tecnico italiano aveva mancato il titolo, con l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo capace di beffarlo sul rettilineo finale. A pesare anche la brutta eliminazione agli ottavi della Champions asiatica, per mano dell’Al-Sadd di Roberto Mancini, che aveva alimentato i primi dubbi sulla sua permanenza.

I grandi investimenti del club

Ora la situazione è ancora più delicata. Inzaghi, legato all’Al-Hilal da un contratto da 25 milioni netti a stagione, è chiamato a vincere almeno un trofeo, soprattutto dopo il mercato faraonico messo a disposizione dalla società. Nelle ultime settimane il club ha investito quasi 200 milioni di euro per portare in Arabia Saudita Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins, ma il rendimento della squadra non sta ancora convincendo. E così, dopo appena tre giornate di Saudi Pro League, la vetta è già diventata più affollata e l’Al-Hilal rischia di perdere terreno rispetto alle rivali. Inzaghi è sempre più nel mirino dei tifosi: al termine della gara persa contro il Neom, il pubblico ha applaudito la squadra e fischiato il tecnico, mentre dagli spalti si è alzato il coro “Inzaghi out”, diventato subito virale anche sui social.

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