Bayern Monaco

Atalanta, c’è bisogno di un’altra impresa: pescato il Bayern Monaco agli ottavi di Champions League

Dopo aver superato ai playoff il Borussia Dortmund con una rimonta incredibile, la Dea affronterà ora i bavaresi di Vincent Kompany
Vincenzo Lo Presti
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Dopo aver superato ai playoff il Borussia Dortmund con una rimonta incredibile, la Dea affronterà ora i bavaresi di Vincent Kompany

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Ci sarà un’altra tedesca sul cammino europeo dell’Atalanta. La Dea, che ai playoff ha estromesso dalla competizione il Borussia Dortmund rimontando il 2-0 dell’andata al Signa Iduna Park con uno splendido 4-1 alla New Balance Arena, agli ottavi di Champions League se la vedrà contro il Bayern Monaco. È questo il verdetto emesso dall’urna di Nyon che mette gli orobici di nuovo di fronte a una vera e propria impresa. I nerazzurri di Raffaele Palladino, che non hanno mai sfidato i bavaresi in gare ufficiali, si troveranno di fronte una squadra meno scintillante rispetto a certe versioni del passato, ma più adulta, meno dipendente dall’onda emotiva, ma più strutturata nelle scelte.

La stagione del Bayern Monaco

I tedeschi hanno già messo in bacheca la Supercoppa di Germania battendo 2-1 lo Stoccarda il 16 agosto 2025. In Bundesliga, invece, conducono la classifica con otto punti di vantaggio sul Borussia Dortmund a 11 giornate dalla fine. Restando in patria, affronteranno il Bayer Leverkusen in semifinale di Coppa di Germania. Ottimo in rendimento anche in Champions League dove il Bayern Monaco ha chiuso al secondo posto dietro l’Arsenal: decisivo lo scontro diretto a Londra vinto 3-1 dai Gunners di Mikel Arteta. Dopodiché i ragazzi di Vincent Company le hanno vinte tutte.

Bayern Monaco tra dominio e maturità

Mettendo per un attimo da parte i numeri, c’è una parola che racconta meglio di altre la stagione 2025-26 del Bayern Monaco: controllo. Controllo del campionato, controllo dei ritmi, controllo delle partite anche quando sembrano sfuggire di mano. Dopo anni di cambiamenti tecnici e scosse interne, il club ha ritrovato una linea chiara, riconoscibile, e oggi viaggia con la sicurezza di chi sa esattamente cosa vuole essere. Le partite contro le medio-piccole sono diventate esercizi di pressione e qualità, mentre negli scontri diretti la squadra ha mostrato una maturità diversa rispetto alle ultime stagioni: meno frenesia, più gestione. Il merito è anche di Vincent Kompany. L’ex difensore ha dato alla sua squadra un’impronta chiara: costruzione pulita dal basso, linee strette e aggressive in fase di non possesso, ma soprattutto verticalità immediata quando si apre lo spazio. Non è un Bayern solo estetico, è un Bayern pragmatico, tremendamente efficace.

Kane leader, Musiala illumina, Neuer guida

Il simbolo tecnico resta Harry Kane. Dopo le prime due stagioni già straordinarie in termini realizzativi, l’inglese ha alzato ulteriormente l’asticella. Non è solo una questione di numeri – ancora una volta impressionanti – ma di leadership offensiva: l’ex Tottenham è riferimento spalle alla porta, finalizzatore puro, regista avanzato quando serve. Attorno a lui, il sistema gira con naturalezza. Se Kane è la punta di diamante, Jamal Musiala è l’imprevedibilità. Tornato al centro del progetto dopo il grave infortunio rimediato al Mondiale per Club contro il PSG, ha ripreso a incidere tra le linee con quella leggerezza tecnica che cambia le partite. Quando accelera palla al piede, il Bayern Monaco diventa quasi inarrestabile. Dietro, la presenza di Manuel Neuer continua a essere un fattore. Meno interventi spettacolari rispetto al passato, ma una gestione del reparto che trasmette calma e sicurezza. La linea difensiva, spesso alta e aggressiva, vive anche della sua esperienza. Al momento è ai box per un infortunio, pertanto rimane un osservato speciale in vista della doppia sfida agli ottavi di Champions League contro l’Atalanta.

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