Belgio favorito nel girone G, ma Iran e Egitto possono ribaltare tutto? 

Il Belgio è la favorita del Gruppo G, ma l'Egitto potrebbe scombinare le carte?
Anna Venturi

Il Belgio è la favorita del Gruppo G, ma l’Egitto potrebbe scombinare le carte?

Una combinazione interessante quella del Gruppo G, per risvolti politici e aspetti calcistici, col Belgio che parte come favorito anche se la generazione d’oro sta lasciando spazio ai nuovi volti, ma comunque la rosa per qualità è superiore a quella delle avversarie. E dunque, sembrerebbe non esserci storia per le avversarie, ma è così scontato che i belgi riescano a superare la fase a gironi come pronosticato o Egitto e Iran possono ribaltare tutto? 

Le favorite del girone G

Il Belgio è senza dubbio la principale candidata per il passaggio del turno, tutti si aspettano che riesca a chiudere la fase a gironi piazzandosi a capo del Gruppo G. La storia dei Diavoli Rossi racconta di qualità costante e di un talento naturale nel produrre fuoriclasse, tradizionalmente nota come una squadra molto tecnica a centrocampo e con un attacco prolifico. Piuttosto insidiosa, che nessuno ha il piacere di affrontare in una fase a eliminazione diretta. È in corso un ricambio generazionale, la rosa attuale è un mix tra stelle esperte e giovani talenti che hanno affrontato la fase della qualificazione senza sconfitte, dimostrando solidità e continuità. La squadra si appoggia sulle spalle di Kevin De Bruyne che nonostante sia nella fase finale della sua carriera, si conferma un genio con la palla al piede. Nel complesso, a disposizione del ct Rudi Garcia si sono tutti giocatori con esperienze nei cinque top campionati europei e nelle Coppe. 

Subito dietro al Belgio c’è l’Egitto che dopo aver ottenuto la qualificazione si è posto come obiettivo di riuscire a superare la fase a gironi. Un traguardo mai raggiunto nelle precedenti edizioni. I “Faraoni” vantano un attacco di altissimo livello che ha fatto tremare le difese avversarie nella fase preliminare della competizione e che gli ha permesso di dominare nel percorso fino a qui. Il giocatore maggiormente rappresentativo è Salah, questa per lui è l’ultima grande occasione per lasciare il segno. Sarà un testa a testa interessante tra le due selezioni che non lasceranno nulla di intentato. 

Gli equilibri

Parte più indietro rispetto a Belgio e Egitto, ma l’Iran è la nazionale che può inserirsi nella corsa e creare scompiglio, nonostante le pressioni derivanti dalla situazione geopolitica di cui il paese è tra i principali protagonisti. La selezione asiatica ha una solidità difensiva e un’organizzazione che è tra le più affidabili del torneo ed è inoltre, una presenza costante nelle fasi finali. Disciplina tattica e capacità di colpire in contropiede sono le principali armi del gruppo guidato da Amir Ghalenoei. Scontato dire che il principale riferimento offensivo è Mehdi Taremi. Passare il turno è un’impresa, molto dipenderà dall’approccio alle gare, soprattutto contro i belgi e gli egiziani. 

La possibile sorpresa

La Nuova Zelanda è l’outsider del girone che potrebbe approfittare dell’entusiasmo e della leggerezza mentale per mettere in difficoltà le avversarie più quotate. Gli “All Whites” tornano a disputare un Mondiale dopo molti anni e o fanno con un gruppo coeso e abituato a lottare senza la pressione del risultato a tutti i costi. Chris Wood è il giocatore simbolo, moto passerà dalla sua condizione fisica. 

Il pronostico 

Il Belgio è la squadra con maggiori certezze, ma questo girone è tutt’altro che chiuso. L’Egitto ha il talento offensivo per poter competere e l’Iran rappresenta una mina vagante insidiosa da affrontare. E dunque, Belgio favorito nel girone G, ma Iran e Egitto possono ribaltare tutto? La risposta è sì perché gli iraniani e gli egiziani hanno le armi per poter ribaltare gli equilibri e rendere il Gruppo G uno dei più imprevedibili del torneo.

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