Brasile, all in su Ancelotti: il rinnovo arriva sulla fiducia prima del Mondiale

A due mesi dall’inizio del Mondiale, il Brasile sorprende tutti con una scelta chiara: puntare ancora su Carlo Ancelotti. La federcalcio verdeoro, infatti, ha deciso di prolungare il contratto del ct italiano fino al 2030, nonostante non abbia ancora guidato la Seleção in un grande torneo. Un segnale forte di fiducia da parte del Brasile, che vuole dare continuità al progetto affidato all’ex tecnico di Real Madrid. L’accordo è ormai definito e manca soltanto l’ufficialità, attesa nei prossimi giorni. Sfuma così anche l’ipotesi di vedere Ancelotti sulla panchina della Nazionale italiana di calcio, ancora alla ricerca di una nuova guida dopo l’ennesima mancata qualificazione al Mondiale.
La cifra percepita da Ancelotti
Secondo le indiscrezioni, il tecnico italiano continuerà a percepire circa 10 milioni di euro a stagione, una cifra mai vista prima per un commissario tecnico del Brasile. Un investimento importante, che riflette la convinzione di aver affidato la panchina a uno degli allenatori più vincenti di sempre, seppur alla prima esperienza con una nazionale. Resta comunque chiaro che, nel calcio moderno, un rinnovo non garantisce automaticamente stabilità fino alla scadenza: risultati negativi potrebbero rimettere tutto in discussione. L’intenzione del Brasile è evidente: costruire un ciclo che vada oltre il Mondiale 2026, puntando anche sulla Copa América 2028 e, naturalmente, sul Mondiale del 2030.
L’obiettivo del Brasile
Per il Mondiale, i favori del pronostico sembrano essere dalla parte di Argentina, Spagna e Francia, mentre il Brasile parte più defilato. Una condizione che potrebbe persino rivelarsi un vantaggio, togliendo pressione a una squadra abituata a stare sempre sotto i riflettori. L’obiettivo resta ovviamente vincere, ma la federazione potrebbe considerare positivo anche un percorso fino alle semifinali. Il traguardo minimo, invece, sembra essere rappresentato dai quarti di finale: non raggiungerli potrebbe riaprire dubbi e tensioni, nonostante il rinnovo appena deciso.