La Fiorentina ha un passo diverso in trasferta

Fiorentina, lontano dal Franchi è un’altra squadra: numeri da big in trasferta

La Fiorentina vola in trasferta con numeri da grande squadra: più vittorie e gol lontano da Firenze, mentre al Franchi pesa il fattore stadio
Lorenzo Beccarisi
L'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli

C’è una Fiorentina che fatica e una che vola. La differenza? Il luogo. La squadra di Paolo Vanoli sembra trasformarsi quando lascia il Franchi, come dimostrano risultati e prestazioni nelle ultime settimane. Un dato curioso, ma ormai sempre più evidente, che accompagna i viola anche verso la sfida europea contro il Crystal Palace nei quarti di Conference League.

Proprio la trasferta di Londra rappresenta il banco di prova più complicato della stagione europea, ma anche un terreno potenzialmente favorevole per una squadra che, lontano da casa, sembra esprimere il meglio di sé.

Numeri da trasferta: rendimento da grande squadra

I dati raccontano una realtà sorprendente: nelle ultime sei gare fuori casa, tra campionato e coppe, la ACF Fiorentina ha raccolto cinque vittorie e una sola sconfitta, segnando 12 gol e subendone appena 6.

Un rendimento che vale 15 punti e che testimonia una crescita netta in termini di personalità e concretezza. Successi pesanti, spesso accompagnati da prestazioni convincenti e da una fase offensiva particolarmente brillante.

Di contro, il rendimento casalingo appare decisamente più altalenante: nelle stesse sei partite giocate al Franchi, i viola hanno ottenuto solo 9 punti, con appena due vittorie e ben tre pareggi. Anche il dato sui gol è emblematico: 8 segnati e 8 subiti, numeri che raccontano una squadra meno incisiva e più fragile.

Il peso del Franchi: tra lavori e pressione ambientale

Ma perché questa differenza così marcata? Una risposta potrebbe trovarsi proprio nello stadio. Il Stadio Artemio Franchi, attualmente in fase di ristrutturazione, ha perso gran parte del suo impatto emotivo.

Tribune ridotte, lavori in corso e un’atmosfera inevitabilmente diversa hanno trasformato quello che un tempo era un fortino in un ambiente meno intimidatorio, sia per gli avversari che per la stessa Fiorentina.

A questo si aggiunge la pressione di giocare in casa, che potrebbe pesare soprattutto su una squadra giovane, alternando buone prestazioni a momenti di blocco evidente, come dimostrato dallo 0-0 contro il Parma tra i fischi del pubblico.

Paradossalmente, lontano da Firenze i viola sembrano più liberi mentalmente, capaci di esprimersi con maggiore serenità e concretezza. Un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel finale di stagione, con trasferte importanti all’orizzonte e l’impegno europeo da affrontare.

Se sia un caso o una vera identità da “squadra da trasferta” lo dirà il campo. Ma una cosa è certa: oggi la Fiorentina, lontano dal Franchi, fa decisamente meno paura a sé stessa.

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