Bremer, rebus futuro: la mossa del Bayern e il piano della Juve

Gleison Bremer torna al centro delle voci di mercato in casa Juventus, con il Bayern Monaco che monitora da vicino la sua situazione. Il difensore brasiliano, che a marzo ha compiuto 29 anni e sta recuperando dal doppio intervento al ginocchio subito nella scorsa stagione, ha in scadenza il 10 agosto una clausola rescissoria fissata a 58 milioni di euro. Una cifra che, secondo le ultime ricostruzioni, difficilmente verrà pagata per intero: i 19 match saltati per infortunio tra club e nazionale, oltre ad alcune panchine rimediate al Mondiale, hanno inevitabilmente eroso il valore percepito del cartellino.
Una trattativa da impostare, non una clausola da pagare
Per questo motivo, più che un pagamento diretto della clausola, tra Torino e Monaco potrebbe aprirsi un vero e proprio negoziato. La Juventus valuterebbe una cessione solo davanti a un’offerta consistente, indicativamente nella fascia 40-42 milioni di euro, cifra ben più bassa dei 58 fissati a contratto ma comunque superiore alle prime proposte informali arrivate dalla Germania, che secondo alcune fonti si erano fermate addirittura a 30 milioni.
L’ipotesi scambio con Kim
Sullo sfondo resta viva la candidatura di Kim Min-jae come eventuale erede, un profilo che stuzzica non poco Luciano Spalletti, che lo aveva già allenato ai tempi del Napoli. Proprio per questo motivo circola anche l’ipotesi di uno scambio diretto tra i due difensori, formula che permetterebbe alla Juventus di rinforzare il reparto arretrato senza un grande esborso economico, anche se l’operazione resta ancora in una fase esplorativa e tutta da costruire sotto il profilo finanziario. Va inoltre considerato che la Juventus, dopo il recente ingresso nel regime di settlement agreement Uefa, avrebbe comunque una preferenza per l’incasso in contanti piuttosto che per uno scambio alla pari, aprendo a scenari in cui altre cessioni minori (Gatti, Kelly, Cabal) potrebbero fare da apripista per finanziare l’intera operazione.