Calciomercato, il Milan è da ricostruire: almeno 15 le operazioni da fare
Il Milan è in un momento di stand-by societario che sta rallentando il mercato, serve la svolta per poter progettare il futuro

Sono giorni frenetici e intensi in casa Milan. Dopo il licenziamento di Allegri, Tare e Furlani la società è in cerca in primis di un allenatore e poi di dirigenti che possano ricoprire i ruoli rimasti scoperti. Cara è costata al livornese la mancata qualificazione in Champions League, scivolata via nell’ultima giornata con la sconfitta contro il Cagliari. Il club, all’indomani della trentottesima giornata, ha sollevato dall’incarico il tecnico e messo in atto una rivoluzione totale.
Milan, servono rinforzi per la prossima stagione
C’è urgenza di costruire il futuro, una rosa all’altezza che possa disputare una stagione importante il prossimo anno ma soprattutto che possa riportare il Milan a competere per obiettivi ambiziosi. La squadra si dovrà sdoppiare giocando il giovedì, un dettaglio non da poco conto pensando al dispendio di energie per poi giocare in campionato e per questo servono rinforzi. La prima settimana di giugno però, è trascorsa e non è arrivata nessuna certezza se non quella relativa alle cessioni di Loftus-Cheek e Fofana. Sono all’incirca 15 le operazioni, sia in entrata sia in uscita, che il club dovrà fare ma che in questo momento vanno in contrasto con l’attuale stand-by societario.
Milan, prima la società e poi il mercato
Modric ha lanciato messaggi sul proprio futuro, la partenza di Rabiot e la situazione di Maignan sono incerte. A questi si aggiungono i rientri dai vari prestiti, anche lì andranno fatte delle valutazioni e trovate delle soluzioni. Il tempo in questo caso non è amico, stringe e ogni giorno che passa è un giorno perso. Finché non verrà ricostruito il mosaico societario, il mercato non potrà partire. Serve dunque, una svolta in primis da questo punto di vista.