Calciomercato, una sentenza stravolgerà le regole sui trasferimenti

La battaglia legale tra la Fifa e l’ex Arsenal Lassana Diarra è argomento caldissimo del momento.
Luigi Indaco

La battaglia legale tra la Fifa e l’ex Arsenal Lassana Diarra è argomento caldissimo del momento.

La battaglia legale tra la Fifa e l’ex Arsenal Lassana Diarra è argomento caldissimo del momento. L’ex centrocampista aveva rescisso senza “giusta causa” il suo contratto con la Lokomotiv Mosca nel 2014 ed è stato condannato dalla Fifa al risarcimento del club russo con 20 milioni di euro più 10,5 per danni. Inoltre, il club belga dello Charleroi rinunciò al giocatore temendo di doversi fare carico di parte del risarcimento, secondo quanto prevedono le norme Fifa. 

L’intervento della Corte Europea di Giustizia 

L’organo di governo del calcio globale ha emesso la sua sentenza in merito, ma è intervenuta la Corte di Giustizia Europea che ha rilevato delle violazioni in tema di diritti. La Corte, analizzando la vicenda e la decisione finale, ha rilevato che alcune regole limitano la libera circolazione dei professionisti e sono anche anticoncorrenziali. La Fifa dunque, sarà costretta a modificare alcuni articoli. 

Le norme messe in discussione

Le norme, nello specifico, riguardano il caso in cui un club ritenga che uno dei suoi tesserati abbia risolto il contratto di lavoro anticipatamente rispetto alla scadenza concordata e senza “giusta causa”. La prima regola, l’art 17 comma 2, prevede che il calciatore e qualsiasi società che intenda ingaggiarlo siano responsabili il solido per il pagamento di un’indennità al club di provenienza. L’acquirente è passibile di una sanzione consistente nel divieto di ingaggiare nuovi professionisti per un periodo determinato di tempo. La seconda regola, l’art 14 comma 4 del RSTP (regolamento dei trasferimenti), stabilisce che la federazione nazionale da cui dipende il club di provenienza del giocatore deve negare il rilascio di un certificato internazionale di trasferimento a quella presso la quale è iscritta la società acquirente finché tra le parti è pendente una controversia in merito alla risoluzione del contratto. 

La decisione della Fifa 

La Fifa ha assicurato che verranno modificate queste due norme, una “vittoria totale” per Diarra come l’ha definita il suo legale Jean-Louis Dupont e che rappresenta una svolta significativa per il sistema dei trasferimenti. C’è chi però ritiene che in questo modo si possa alimentare una “significativa incertezza” che possa incoraggiare i calciatori a forzare la mano per ottenere trasferimenti desiderati.

Martina Barnabei

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