Da Frattesi a Chiesa, ma non solo: il mercato di chi non vuol perdere la Nazionale
Tanti calciatori cercano fortuna altrove per trovare spazio in nazionale e non perdere l’imminente mondiale

Ambizioni sportive, economiche o semplici motivazioni. Sono tante le ragioni che possono spingere un calciatore a cambiare squadra. Tra queste, soprattutto in alcune stagioni, ce n’è una che ha poco a che fare col calcio aziendalista di oggi e più con quello passionale del passato: la nazionale. È il caso, guardando anche solo all’Italia, di diversi giocatori in cerca di sistemazione per non perdere un posto ai Mondiali.
Gli italiani
Tanti sono i calciatori italiani al centro di simili vicende. Fa parte di questo elenco per esempio Raspadori, che dopo sei mesi all’Atletico Madrid è tentato dal ritorno in Italia a patto di aver spazio sufficiente per ritrovare la Nazionale. Cerca minuti anche Davide Frattesi, che pensieri di addio all’Inter li aveva esposti già in estate. Sei mesi difficili a Napoli sono stati poi quelli di Lucca che spera nel via libera per non perdere il treno Mondiale, sempre ammesso che l’Italia si qualifichi. Discorso a parte Federico Chiesa: in Nazionale Gattuso lo riporterebbe subito, ma c’è da attendere non solo per scoprire il futuro del calciatore.
Gli altri
Poco spazio per Tsimikas nella Roma, che vorrebbe invece dallo United uno Zirkzee a sua volta in cerca di minuti. Sempre in giallorosso cerca minuti Dovbyk, mentre Guendouzi ha bisogno di visibilità e per questo è pronto a lasciare la Lazio. Nel Napoli c’è anche Noa Lang, mentre all’Inter va valutata la posizione di de Vrij. Solo alcuni esempi nel grande gruppo di giocatori in cerca di minuti e palcoscenici adatti alle ambizioni mondiali.