La Coppa del Mondo

Mondiale in Messico a rischio dopo la sparatoria di Guadalajara: cosa sta succedendo

Il Messico rischia di non ospitare il Mondiale del 2026: le istituzioni riflettono dopo quanto avvenuto a Guadalajara
Niccolò Di Leo
FIFA World Cup final draw at the Kennedy Center in Washington, DC on December 5, 2025. POOL/AFP PHOTO

Il Messico rischia di non ospitare il Mondiale del 2026: le istituzioni riflettono dopo quanto avvenuto a Guadalajara

La notizia ha fatto il giro del mondo. In queste ore il clima in Messico è particolarmente teso e la situazione molto delicata. Il motivo va rintracciato nei fatti avvenuto domenica sera, quando l’esercito messicano ha ucciso Nemesio Oseguera Cervantes, un narcotrafficante di 59 anni che era noto nel Paese come ‘El Mencho’. Era il fondatore di uno dei cartelli più importanti del Messico, il CJNG – Cartel Jalisco Nueva Generacion. Noti per la propria pericolosità, fino a qualche ora fa riconoscevano nel proprio capo e leader lo stesso Cervantes. Il narcotrafficante ha perso la vita al termine di uno scontro con armi da fuoco ingaggiato dal cartello e dai militari, scatenato da un blitz che ha colpito più zone della Nazionale e che è stato affiancato anche dall’aviazione. Gli scontri hanno creato molte ore di tensione. Auto in fiamme, strade bloccate e l’obbligo a tutti i residenti di restare all’interno delle proprie piazze per motivi di sicurezza. La guerriglia ha portato a 26 morti, di cui 17 erano membri di forze dell’ordine e 27 arresti. Ma la sensazione è che siano solo numeri provvisori.

Cosa c’entra il Mondiale?

Questa situazione ha riflessi importantissimi sul calcio. Oltre ad averli avuti nell’immediato con la sospensione della partita di calcio femminile, tra Queretaro e Juarez, per la fuga delle calciatrici una volta sentiti gli spari provenienti da fuori l’impianto, quanto sta avvenendo a Guadalajara rischia di avere serie conseguenze anche sulla Coppa del Mondo di questa estate. Divisa tra Stati Uniti – che avrà la maggior parte delle partite – Canada e, appunto, Messico, le istituzioni calcistiche hanno sollevato alcune preoccupazioni sulle condizioni in cui versa quella zona del territorio messicano. Lo scontro a fuoco, infatti, si è verificato a Tapalpa, nello stato di Jalisco, città in cui si trova uno degli stadi che dovrebbero essere impegnati nel Mondiale: l’Akron di Guadalajara. Delle 104 partite della prossima Coppa del Mondo, 13 si giocheranno nei tre stadi selezionati dal Messico, ma oggi i rischi costringono a più di qualche riflessione.

Le partite del Mondiale in programma Guadalajara

La zona di Guadalajara potrebbe essere rimossa da quelle scelte per disputare il Mondiale, ma non è scontato che avvenga. Attualmente sono quattro le partite in programma presso l’Akron, tra le quali la gara inaugurale del Mondiale, in programma l’11 giugno tra Corea del Sud e una tra Repubblica Ceca, Danimarca, Macedonia del Nord e Irlanda. Partita valida per Girone A che tornerà in campo a Guadalajara il 18 giugno con Messico Corea del Sud. Poi toccherà a Girone K e Girone H con le partite tra Colombia e una tra RD Congo, Giamaica e Nuova Caledonia il 23 giugno e quella del 26 giugno tra Uruguay e Spagna.

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