
L’Inter resta la grande favorita per lo scudetto, ma alle sue spalle le gerarchie sono ancora tutte da definire. E la prima giornata ha già lanciato un segnale importante: la Roma c’è. I giallorossi, ultimi a scendere in campo nella prima giornata di campionato, hanno travolto la Fiorentina con un netto 4-0 all’Olimpico, impressionando per intensità, qualità e cattiveria agonistica. La copertina è inevitabilmente finita sulla coppia Dybala-Malen, ma alle loro spalle sta crescendo una squadra che può candidarsi a un ruolo da protagonista.
Dybala-Malen inarrestabili
Dybala ha servito tre assist, mostrando soprattutto una condizione fisica che non si vedeva da tempo. Gasperini ha insistito per il suo rinnovo e, almeno all’esordio, la Joya ha dimostrato quanto possa essere centrale nel progetto. L’intesa con Malen, poi, sembra già naturale. L’olandese continua a segnare e con le reti contro la Fiorentina è salito a 17 gol in 19 partite di Serie A, superando anche Batistuta. La Roma, però, non vive solo delle sue stelle. Il mercato è stato costruito per aggiungere giocatori funzionali alle idee di Gasperini: da Santiago Castro a Rodrigo Mora, subito titolare e vicino al gol al debutto, fino a Molina e Koulierakis, con Oosterwolde atteso nella Capitale.
La squadra punta in alto
Altrettanto importante è stata la capacità di trattenere i big. Nonostante i vincoli del Fair Play Finanziario, D’Amico è riuscito a mantenere intatto il nucleo della squadra: da Mancini a Ndicka, passando per Wesley e Manu Koné, oltre ai rinnovi di Pellegrini, Cristante e Dybala. È ovviamente troppo presto per capire dove potrà arrivare questa Roma, ma la prima uscita stagionale ha lasciato sensazioni molto positive. Gasperini ha infatti sottolineato la mentalità e la coesione del gruppo, ricordando come la squadra parta più avanti rispetto a un anno fa. Dybala, invece, ha già alzato l’asticella: il terzo posto della scorsa stagione è migliorabile, perché sopra ci sono ancora due posizioni. La strada è lunga, ma il messaggio dopo il 4-0 alla Fiorentina è già chiaro: questa Roma vuole guardare in alto.