Flamengo, Brasile

È l’era del Flamengo! Un anno e mezzo da sogno per i Mengao

Il Flamengo conquista il Brasile e tutto il Sud America: la squadra di Filipe Luis con la vittoria del Brasileirao ha dato il via a una nuova, storica era
Niccolò Di Leo
Flamengo, Brasile

Il Flamengo conquista il Brasile e tutto il Sud America: la squadra di Filipe Luis con la vittoria del Brasileirao ha dato il via a una nuova, storica era

Il Brasile si tinge di rosso e di nero per una sera. Anzi, potremmo dire che si colora di Rubro e di Negro, come il soprannome della squadra che questa notte ha alzato al cielo il Brasileirao del 2025: il Flamengo. La formazione di Filipe Luis – ex terzino che tutti ricorderanno per le sue corse sulla fascia, con indosso la maglia dell’Atletico Madrid – diventa per una stagione il punto di riferimento del calcio Sudamericano, anche grazie alla Copa Libertadores vinta lo scorso 29 novembre. Ancora una volta a farne le spese è il Palmeiras. Usciti già sconfitti dalla finale del torneo continentale, i Verdao si devono arrendere anche in campionato al dominio dei Mengao, capaci di dominare la classifica e chiudere al primo posto con 78 punti in 37 partite, frutto di un cammino che recita: 28 vittorie, 9 pareggi e appena 5 sconfitte.

Un anno e mezzo da sogno per il Flamengo

La vittoria del campionato brasiliano chiude un 2025 pazzesco per il Flamengo. La squadra di San Paolo alza al cielo l’ennesimo titolo conquistato in un anno e mezzo. La cavalcata dei Rubro-Negro è iniziata con il successo nel 2024 della Copa do Brasil, è proseguito poi con la vittoria, l’anno seguente, della Supercopa do Brasil, del Campionato Carioca e nell’ultima settimana della Copa Libertadores prima, e ora del Brasilerao. Nell’arco di appena 14 mesi – dal giorno del suo arrivo sulla panchina del Flamengo, fino a oggi – Filipe Luis è riuscito a conquistare tutti i trofei nazionali, aggiungendo come ciliegina sulla torta il torneo più importante del Continente: la Libertadores.

Un Flamengo tutto italiano

Una mano a Filipe Luis è arrivata sicuramente dalla società. In questi mesi, infatti, è stata composta una squadra di livello assoluto, tra giovani emergenti, giocatori nel pieno della loro carriera e altri più esperti che hanno lasciato l’Europa, ma non hanno abbandonato le ambizioni di vittoria. Su tutti Danilo, capitano del Flamengo. Lui che ha vestito le maglie del Real Madrid e del Manchester City, ma soprattutto quella della Juve (anche lì capitano), è tornato in Brasile con la voglia di scrivere anche la storia del suo Paese. Il classe 1991, che a livello di club ha vinto praticamente tutto, non è l’unico ex Serie A approdato ai Mengao.

La lista, infatti, è decisamente lunga e comprende giocatori come: Alex Sandro (anche lui ex Juve), Emerson Royal (ex Milan), Jorginho (ex Napoli), Pulgar (ex Bologna), Vina (ex Roma) e Pedro (ex Fiorentina). Ben sei giocatori che hanno reso il Flamengo una squadra ‘italianizzata’, alla quale si sono aggiunti anche altri profili di spicco del Vecchio Continente, tra i quali: Everton (ex Benfica), Varela (ex Eintracht e Manchester United), Plata (ex Sporting), ma soprattutto Saul Niguez e Samuel Lino (entrambi ex Atletico Madrid), con quest’ultimo che ha segnato il gol vittoria contro il Ceara nella partita che ha consegnato il Brasileirao al Flamengo.

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