Fiorentina, un nuovo disastro: la partenza peggiore da 90 anni
La Fiorentina perde anche a Torino e registra la peggior partenza in Serie A negli ultimi 90 anni
Cade ancora la Fiorentina e questa volta il tonfo fa davvero male. La squadra di Fabio Grosso perde per 1-2 contro il Torino all’Artemio Franchi. Passa in vantaggio con il gol di Pellegrino – il sesto contro i Granata -, poi si fa rimontare dalle reti dell’ex Rolando Mandragora (un missile dalla distanza) e quella di Che Adams. I fischi del popolo Viola sono la colonna sonora di un film horror che sembrava finito in estate, quando dalle casse della società erano uscite un centinaio di milioni di euro per la campagna acquisti. Grosso sembrava il simbolo di una rinascita tecnica e tattica della quale, però, non c’è neanche l’ombra.
La peggior partenza da 90 anni
Individuare i motivi delle difficoltà della Fiorentina è apparentemente impossibile. La Viola registra la sua peggior partenza in Serie A negli ultimi 90 anni. Peggiore anche di quella di un anno fa, quando dopo tre giornate di campionato erano due i punti conquistati (un pareggio con il Cagliari e uno con il Torino, poi la sconfitta contro il Napoli). Nella sua storia la Fiorentina aveva inanellato 3 sconfitte nelle prime 3 giornate in Serie A, infatti, solo una volta: la stagione 1935-36. Anche in quel caso il club toscano era riuscito a segnare solo un gol nelle prime tre uscite, ma subendone due in meno dei 9 incassati da De Gea.
Grosso a rischio esonero?
I fischi dell’Artemio Franchi fanno rivivere il terrore di un anno fa, quando la Fiorentina temeva per il proprio futuro e per quasi metà stagione aveva vissuto l’incubo Serie B come uno scenario realizzabile. Per poter paragonare le due stagioni è probabilmente troppo presto, ma intanto la squadra è finita nell’occhio del ciclone, con Grosso che è stato individuato come l’artefice principale di questo disastro. In conferenza stampa il tecnico ha risposto alle voci su un possibile esonero, rimandando la decisione alla società. “Mi rimetto alle decisioni di chi è sopra di me” ha detto l’allenatore che, in vista della trasferta di Venezia, dovrà trovare una soluzione per salvare la sua panchina ma, soprattutto, per riportare dignità alla Firenze calcistica.