Formula 1, Antonelli a +81: quanto vale davvero il margine su Russell?
A nove gare dalla fine, il pilota italiano può contare su un margine importante. Ma la storia della Formula 1 insegna che le rimonte impossibili, a volte, diventano realtà

Quanto valgono davvero gli 81 punti di vantaggio di Kimi Antonelli nella classifica Mondiale di Formula 1? A nove gare dal termine della stagione, il margine sul compagno di squadra George Russell appare considerevole, ma non ancora decisivo. Per capire la portata della rimonta che l’inglese dovrebbe costruire per conquistare il titolo, basta guardare a quanto accaduto appena un anno fa: nel 2025 Max Verstappen riuscì a recuperare ben 104 punti sul leader del campionato, arrivando all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi a soli due punti da Lando Norris. Una cavalcata straordinaria, conclusa però con il successo iridato dell’inglese.
Le grandi rimonte del passato
Russell può comunque trovare qualche motivo per crederci guardando alla storia. Nel 2014 Lewis Hamilton, dopo 12 gare su 19, accusava 29 punti di ritardo da Nico Rosberg, salvo poi chiudere il campionato con 67 lunghezze di vantaggio e il titolo di campione del mondo di Formula 1 in tasca, anche grazie al doppio punteggio assegnato nell’ultima gara. Ancora più clamoroso il 2012: dopo il GP di Germania, Fernando Alonso aveva 44 punti su Sebastian Vettel, ma perse il Mondiale per appena tre punti. Nel 1976, invece, James Hunt recuperò 35 punti su Niki Lauda nelle ultime sei gare, approfittando anche dell’assenza dell’austriaco dopo il terribile incidente al Nürburgring.
Antonelli, un vantaggio da record
I numeri confermano però la solidità del campionato disputato finora da Antonelli. Dopo 14 weekend, il suo vantaggio massimo su Russell è già il quinto più ampio registrato con l’attuale sistema di punteggio: davanti ci sono Verstappen su Pérez nel 2023 (+145), Vettel su Button nel 2011 (+124), Hamilton su Bottas nel 2020 (+110) e ancora Verstappen su Péreznel 2022 (+93). Un margine importante, dunque, ma con nove gare ancora da disputare nulla è definitivamente scritto.