Juventus, l’attacco non decolla: Spalletti cerca la svolta

Kolo Muani e Woltemade ancora a secco, mentre Zhegrova si prende la scena con una doppietta che non basta alla Juve
Michele Cerrotta
Luciano Spalletti (Getty Images)

Kolo Muani e Woltemade ancora a secco, mentre Zhegrova si prende la scena con una doppietta che non basta alla Juve

Luciano Spalletti (Getty Images)

Quattro partite senza segnare e una nuova occasione sprecata. La Juventus continua a fare i conti con un attacco incapace di trasformare in gol il lavoro della squadra. Nella sconfitta per 3-2 sul campo del Sassuolo, Randal Kolo Muani e Nick Woltemade sono rimasti ancora una volta a secco, confermando le difficoltà già emerse nelle precedenti uscite. Luciano Spalletticontinua a difendere le proprie punte, pur riconoscendo qualche errore di cattiveria e lucidità, ma davanti manca ancora quella concretezza indispensabile per dare continuità ai risultati.

La ricerca del gol continua

Kolo Muani ha mostrato qualche spunto, come la fuga nel finale del primo tempo e l’assist per il momentaneo 2-2, ma è sembrato ancora alla ricerca della posizione e del modo giusto per incidere. Woltemade, invece, è apparso poco coinvolto nei meccanismi della squadra e non sempre lucido nelle occasioni decisive. Entrambi devono ancora trovare una dimensione precisa in un reparto che, senza un riferimento offensivo capace di assumersi responsabilità realizzative, rischia di diventare il principale limite della Juventus. Già dall’esordio in Europa League contro il NEC Nijmegen, Spalletti sarà chiamato a trovare una soluzione.

Zhegrova cambia le gerarchie

La nota più positiva arriva però dalla fascia. Edon Zhegrova, alla sua trentesima presenza in bianconero, ha trovato i primi gol con la Juventus dopo 658 giorni dall’ultima rete. Entrato al posto di Francisco Conceiçao, il kosovaro ha prima firmato l’1-1 all’82’ e poi completato la rimonta personale con una splendida rete al 91’. I suoi gol non sono bastati, ma possono cambiare le gerarchie offensive. Spalletti ne ha evidenziato i limiti nelle scelte e nel non possesso, ma una versione più brillante di Zhegrova potrebbe diventare un’arma preziosa nelle partite più complicate. La concorrenza con Conceiçao, dunque, è ufficialmente aperta.

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