Formula 1

Formula 1, l’ADUO può aiutare Ferrari, ma Verstappen vede la beffa

Pausa forzata di un mese in Formula 1, team al lavoro per portare nuovi sviluppi aspettando l’ADUO
Michele Cerrotta
Formula 1 (Photo by Sona Maleterova/Getty Images)

Pausa forzata di un mese in Formula 1, team al lavoro per portare nuovi sviluppi aspettando l’ADUO

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Formula 1 (Photo by Sona Maleterova/Getty Images)

Una pausa forzata di un mese per la Formula 1: motori spenti, fatta eccezione per qualche test, e grande attività nelle fabbriche. A Maranello, per esempio, si lavora senza sosta con un obiettivo preciso: recuperare terreno nei confronti della Mercedes. In quest’ottica, gli ingegneri Ferrari sono impegnati nello sviluppo di un importante pacchetto di aggiornamenti, previsto già per il Gran Premio di Miami. Tra le novità più attese c’è l’ala Macarena, ma non sarà l’unica evoluzione. Resta però centrale l’attesa per il verdetto sull’ADUO, che potrebbe rimescolare ulteriormente le carte.

Ferrari in attesa

Contrariamente alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni — secondo cui la FIA avrebbe già dato un via libera ufficioso alla Ferrari — non è ancora arrivata alcuna approvazione definitiva. A Maranello, tuttavia, si continua a lavorare ipotizzando un divario di circa 30 cavalli rispetto alla Mercedes. In ogni caso, prima di luglio appare molto difficile vedere un nuovo motore in pista e per questo alla ripresa Leclerc e Hamilton potranno fare affidamento solo agli aggiornamenti al momento allo studio di Maranello.

Il rischio beffa per Red Bull

Se da un lato la Ferrari mantiene un approccio fiducioso, dall’altro la Red Bull vive una situazione più tesa e rischia una nuova beffa. Non solo quella evocata da Max Verstappen, che ha ventilato l’ipotesi di una Formula 1 senza di lui, ma anche una più concreta: l’eventualità di non poter beneficiare dell’ADUO. Come noto, l’aggiornamento extra sarà consentito solo ai motori con un deficit di potenza pari ad almeno il 2%. Tuttavia, la scuderia di Milton Keynes potrebbe rimanere sotto questa soglia, nonostante prestazioni deludenti. Secondo alcune voci — tutte da confermare — il secondo di distacco dalla Mercedes sarebbe imputabile per soli due decimi al motore e per ben otto al telaio. Se così fosse, per Verstappen si profilerebbe l’ennesima beffa.

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