Formula 1, polveriera Ferrari: è scontro totale tra Hamilton e Leclerc
I due piloti della Ferrari in Formula 1 sono ai ferri corti: tensione alle stelle nel box

In casa Ferrari il clima è sempre più incandescente e la rivalità tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc rischia di trasformarsi in un problema difficile da gestire per Frederic Vasseur. L’ultimo episodio, andato in scena nel Gran Premio del Messico di Formula 1, ha rappresentato il punto più alto di tensione tra i due compagni di squadra: un duello in partenza che ha compromesso le possibilità della Rossa di conquistare una vittoria che sembrava alla portata. A rendere la situazione ancora più delicata è l’equilibrio che caratterizza il confronto interno. Dopo una prima stagione complicata, nella quale il britannico aveva perso nettamente il duello con il monegasco, nel 2026 Hamilton ha alzato sensibilmente il livello delle proprie prestazioni, rimanendo per gran parte del campionato davanti al compagno in classifica. Una crescita che, evidentemente, ha modificato gli equilibri all’interno del box.
Una rivalità sempre più accesa
I numeri raccontano una sfida tutt’altro che scontata. Da quando Hamilton è arrivato a Maranello, i due piloti hanno conquistato una pole position a testa e ottenuto una vittoriaciascuno: il sette volte campione del mondo di Formula 1 si è imposto quest’anno a Barcellona, mentre Leclerc ha trionfato a Silverstone. Il monegasco conserva però un vantaggio significativo sul fronte dei podi, con 13 piazzamenti tra i primi tre contro i sette del britannico, e nel bilancio complessivo dei punti, 487 contro 415. L’equilibrio in pista, se da una parte ha consentito alla Ferrari di consolidare la seconda posizione nel Mondiale Costruttori, dall’altra ha complicato il lavoro della squadra. Gli episodi di Olanda e Monza ne sono una dimostrazione: strategie contestate, posizioni non gestite e contatti in pista hanno alimentato il malcontento di entrambi. A Zandvoort Hamilton aveva criticato apertamente le decisioni del muretto, mentre Leclerc aveva espresso a sua volta insoddisfazione per la gestione della gara. A Monza, invece, il monegasco aveva ammesso le proprie responsabilità dopo aver accompagnato fuori pista il compagno in partenza.
Vasseur deve intervenire?
Il capitolo più recente e preoccupante si è consumato in Messico, dove Hamilton e Leclerc si sono ritrovati a contendersi la prima posizione su un circuito particolarmente complicato per i sorpassi. L’attacco del monegasco ha però avuto conseguenze pesantissime: Leclerc ha tagliato la curva rimediando cinque secondi di penalità, mentre Hamilton è finito largo nel tentativo di difendere la posizione. A beneficiarne è stato Max Verstappen, bravo ad approfittare della situazione per involarsi verso il successo. La rabbia del britannico è stata evidente nelle dichiarazioni successive, con un duro riferimento ai punti persi dalla Ferrari e al lavoro di tutte le persone impegnate in fabbrica. Più conciliante, invece, la posizione di Leclerc, che ha riconosciuto la correttezza della penalità e ammesso di aver inizialmente pensato di restituire la posizione al compagno. Per Vasseur si apre ora una sfida tutt’altro che semplice: evitare che la competizione interna degeneri in una guerra fratricida, capace di compromettere gli obiettivi della scuderia. Perché avere due piloti competitivi è un vantaggio, ma quando la rivalità supera il limite può trasformarsi nel peggior nemico della Ferrari.