Freccia Vallone 2026: il percorso e gli uomini da seguire
In programma mercoledì 22 aprile, la classica belga si annuncia più incerta del solito.

Posizionata tra l’Amstel Gold Race, che si è disputata domenica scorsa ed è stata vinta da Remco Evenepeol, e la Liegi-Bastogne-Liegi, quarta Monumento dell’anno in programma domenica 26 aprile, la Freccia Vallone è l’atto centrale del famosissimo Trittico delle Ardenne.
Lunga 200 km e con un dislivello complessivo di 2974 metri, la novantesima edizione della classica belga si corre mercoledì 22 aprile tra Herstal e il Mur de Huy.
Il percorso
La gara prende il via da Herstal e per poco più di metà della sua durata non prevede molti muri categorizzati. Nella prima parte, infatti, i corridori affrontano “solo” la Côte De Trasenster (3.3 km al 4.8%), al km 31, e la Côte des Forges (1.3 km al 7.8%), al km 40.
Dopo il passaggio da Modave, si entra nel circuito finale, che deciderà le sorti della classica belga.
Da affrontare tre volte, l’anello conclusivo prevede i tre strappi che rendono questa competizione così interessante: la Côte d’Ereffe, la Côte de Cherave e, soprattutto, l’iconico Mur de Huy. Lungo 1300 metri e con una pendenza media del 9.6%, questa salita leggendaria presenta un tornante con una punta massima del 25% nel suo tratto più interno.
In generale, tra gli 800 e i 200 metri dalla conclusione il muro resta costantemente sopra al 12%, per poi scendere intorno al 10% soltanto nel finale. Uno sforzo durissimo, intenso, che ha fatto la storia della Freccia Vallone.
Le côtes della Freccia Vallone 2026
1 Côte De Trasenster 31,4 168.6 3300 m 4.8%
2 Côte des Forges 40.0 160.0 1300 m 7.8%
3 Côte d’Ereffe (1) 107.2 92,8 2100 m 5%
4 Côte de Cherave (1) 120.0 80,0 1300 m 8.1%
5 Mur de Huy (1) 125,6 74.4 1300 m 9.6%
6 Côte d’Ereffe (2) 144.4 55.6 2100 m 5%
7 Côte de Cherave (2) 157.2 42.8 1300 m 8,1%
8 Mur de Huy (2) 162.8 37.2 1300 m 9.6%
9 Côte d’Ereffe (3) 181.6 18,4 2100 m 5%
10 Côte de Cherave (3) 194.4 5,6 1300 m 8.1%
11 Mur di Huy (3) 200.0 0 1300 m 9.6%
Numero, nome, km dalla partenza, km all’arrivo, lunghezza, pendenza media
Vediamo quali sono gli atleti più attesi in Vallonia.
I 10 uomini da seguire
Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team)
Vincitore a mani basse del Giro dei Paesi Baschi, il diciannovenne francese è al debutto nella Freccia Vallone.
Mattias Skjelmose (Lidl-Trek)
Secondo domenica in Olanda all’Amstel Gold Race, il danese spera di migliorarsi mercoledì in Vallonia.
Lenny Martinez (Bahrain – Victorious)
Miglior giovane al Giro di Catalogna, il transalpino insegue il secondo acuto stagionale dopo quello colto nell’ottava tappa della Parigi-Nizza.
Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team)
Primo nella Freccia Vallone 2020, lo svizzero sta cercando di tornare ai livelli del 2024, quando ha collezionato la bellezza di nove successi.
Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers)
Alla terza partecipazione alla classica belga, il francese nel 2024 e nel 2025 è arrivato secondo.
Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates – XRG)
Terzo tanto alla Freccia del Brabante che all’Amstel Gold race, il transalpino è pronto per l’acuto.
Dylan Teuns (Cofidis)
Capace di imporsi nella Freccia Vallone del 2022, il belga prima o poi ritroverà quel successo che gli sfugge da quasi sei anni.
Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team)
Più bravo di tutti nel 2018, 2019 e 2021, il francese, che è stato due volte campione del mondo, vuole riscattare il ritiro di domenica scorsa all’Amstel.
Christian Scaroni (XDS Astana Team)
A caccia della quarta affermazione del 2026, il bresciano è l’italiano più accreditato in Belgio.
Romain Grégoire (Groupama – FDJ United)
Quarto alla Strade Bianche, alla Freccia del Brabante e all’Amstel Gold Race, il transalpino sul Mur de Huy vuole almeno il podio.