Fuorigioco, Guardalinee

Fuorigioco, cambia la norma: iniziano i test per la ‘Legge Wenger’

Il fuorigioco rischia di cambiare e di essere stravolto, la 'Legge Wenger' verrà testata in Canada da aprile
Niccolò Di Leo
Fuorigioco, Guardalinee

Il fuorigioco rischia di cambiare e di essere stravolto, la ‘Legge Wenger’ verrà testata in Canada da aprile

Il calcio potrebbe subire un cambiamento epocale. La FIFA in questi giorni ha dato l’ok per iniziare i test per l’applicazione della nuova norma del fuorigioco che stravolgerà quella attuale e che prevederà che ci sia luce tra il calciatore attaccante e quello difendente. Una modifica del regolamento per la quale andranno valutati gli effetti a partire dal mese di aprile, quando a sperimentarla sarà il campionato canadese (l’inizio è fissato tra pochi giorni). L’obiettivo della Federcalcio mondiale è quello di comprenderne la linearità e se realmente questa modifica possa regalare un gioco del calcio più fluido e spettacolare rispetto a quello attuale.

Il nuovo fuorigioco

La FIFA ha, inoltre, fatto sapere che il nuovo fuorigioco avrà come obiettivo quello di favorire il gioco offensivo, anche a patto di andare a penalizzare le retroguardie avversarie. Riassumendo in termini più semplici, lo scopo finale è quello di mettere a disposizione degli spettatori partite più spettacolari e divertenti, quindi più ricche di gol. L’attaccante, quindi, non dovrà più stare attento ad andare oltre l’ultimo difensore, ma basterà che una minima parte del suo corpo sia in linea con il corpo dell’avversario per essere considerato in gioco e poter quindi attaccare la porta. Diventa inevitabile che questa nuova norma rischia concretamente di stravolgere tatticamente il mondo del calcio.

La spiegazione di Wenger

La nuova norma prende il nome di ‘Legge Wenger’, l’ex allenatore dell’Arsenal che ha proposto questa sostanziale modifica, spiegandola con queste parole: “Nel 1990, dopo il Mondiale in Italia, si segnavano pochi gol. Fu deciso che non ci sarebbe più stato fuorigioco quando un giocatore era sulla stessa linea del difensore. Nel dubbio, viene favorito l’attaccante. Significa che quando c’è anche solo una frazione, il vantaggio va all’attaccante. Con il Var questo vantaggio è scomparso e ho proposto che, finché una qualsiasi parte del tuo corpo è sulla stessa linea del difensore, non sei in fuorigioco. Ora lo stiamo sperimentando. Tra un anno la decisione sarà presa dall’Ifab“.

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