Gattuso ritrova il Napoli: la Coppa Italia, il rapporto con De Laurentiis e la Champions sfumata
Dall’arrivo nel dicembre 2019 alla separazione del maggio 2021, il percorso di Rino sulla panchina azzurra è stato caratterizzato da momenti difficili e un finale ricco di rimpianti

Nemmeno il più illuminato dei visionari avrebbe mai immaginato che Napoli e Lazio si sarebbero presentate con questa situazione di classifica alla sfida del Maradona valida per l’11ª giornata di Serie A. I biancocelesti, che avevano iniziato la stagione con la clamorosa eliminazione al primo turno di Coppa Italia contro una formazione di Serie B, il Mantova, perdendo 2-0 all’Olimpico, e alle prese con la protesta del tifo organizzato contro il presidente Claudio Lotito – i supporters capitolini seguono la squadra in trasferta mentre disertano lo stadio nei match casalinghi -, guidano infatti la graduatoria da soli a quota 28 (nove vittorie e un pareggio), il doppio dei punti rispetto agli azzurri di Massimiliano Allegri, alle prese con una crisi nerissima che ha imposto riflessioni importanti a Castelvolturno. Lì dove Gennaro Gattuso, oggi condottiero della Lazio, ha vissuto una delle parentesi più intense della sua carriera di allenatore.
Gattuso al Napoli: l’arrivo dopo Ancelotti e la rinascita della squadra
L’11 dicembre 2019 Ringhio diventa ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. La società decide di affidargli la guida della squadra dopo l’esonero di Ancelotti, nonostante il passaggio agli ottavi di Champions League conquistato pochi giorni prima. La situazione ambientale è complicata e il tecnico calabrese deve lavorare soprattutto sulla mentalità e sulla compattezza del gruppo. Dopo un periodo iniziale caratterizzato da risultati altalenanti, i campani cominciano a ritrovare continuità. Gattuso punta su un calcio concreto, intensità e organizzazione, cercando di valorizzare le qualità dei singoli. Il momento più importante della prima stagione arriva nel giugno 2020, quando gli azzurri conquistano la Coppa Italia battendo la Juventus in finale ai calci di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Per Rino è il primo grande successo da allenatore.
La Coppa Italia 2020 e la Champions League sfumata all’ultima giornata
La vittoria della Coppa Italia rappresenta il punto più alto dell’esperienza napoletana di Gattuso. Il trofeo, il sesto nella storia del club, arriva in un periodo particolarmente complicato per il calcio italiano, segnato dalla sospensione delle competizioni a causa della pandemia. Nella stagione 2020-21 il Napoli riparte con ambizioni importanti e l’arrivo di Victor Osimhen aumenta le aspettative. La squadra rimane a lungo in corsa per un posto in Champions League ma chiude il campionato con 77 punti, al quinto posto. La qualificazione sfuma però nell’ultima giornata: il pareggio per 1-1 contro il Verona impedisce agli azzurri di raggiungere l’obiettivo. È una delusione pesante, soprattutto considerando che il Napoli aveva la possibilità di conquistare la qualificazione europea più prestigiosa fino all’ultimo turno. Pochi giorni dopo arriva la separazione tra Gattuso e la società.
Gattuso e Napoli, il bilancio di un’esperienza tra luci e ombre
L’avventura di Gattuso sulla panchina azzurra si conclude nel maggio 2021, dopo 81 partite ufficiali: 47 vittorie, 12 pareggi e 22 sconfitte. Un bilancio che comprende soprattutto la conquista della Coppa Italia 2020, ma anche il rammarico per una Champions League mancata sul più bello. Il tecnico saluta Napoli con parole di affetto, ringraziando la società, i calciatori e i tifosi per l’esperienza vissuta. Il rapporto con l’ambiente non è stato privo di difficoltà, ma il trofeo conquistato contro la Juventus ha lasciato un ricordo importante. A distanza di anni, quella parentesi resta una tappa significativa della carriera di Gattuso: un’esperienza fatta di passione, lavoro e risultati alterni, nella quale il tecnico è riuscito a lasciare un segno nella storia recente del Napoli. Ora se lo ritroverà contro, da avversario, con la sua Lazio, rivelazione di questo inizio di campionato che vuole continuare a sognare.