Goggia oltre l’attesa e il dramma Vonn: un bronzo che vale la storia
Il podio olimpico della discesa libera di Milano-Cortina parla (anche) italiano grazie a Sofia Goggia, capace di artigliare una medaglia di bronzo pesantissima. L’azzurra, dopo l’oro del 2018 e l’argento del 2022, si conferma tra le grandi della velocità mondiale, arrendendosi solo alla potenza di Breezy Johnson (prima) e alla precisione di Emma Aicher (seconda). Se la gioia per il podio di Sofia e il buon sesto posto di Laura Pirovano illuminano la giornata azzurra — completata dalla decima posizione di Brignone e dall’undicesima di Delago — la cronaca della gara racconta una mattinata ad altissima tensione.
Bronzo alla Goggia, elicotteri per Vonn e Moreno
La gara è stata spezzata in tre tronconi a causa della pericolosità del tracciato e delle cadute rovinose. La prima a far calare il gelo sulle tribune è stata Lindsey Vonn, attesissima favorita, evacuata in elicottero dopo un brutto volo iniziale. La scena si è purtroppo ripetuta poco dopo con Cande Moreno: l’atleta di Andorra è finita a terra pesantemente, richiedendo un secondo intervento dell’elisoccorso e un’altra sospensione di venti minuti. Un bronzo, quello della Goggia, che arriva dunque al termine di una delle discese più sofferte e drammatiche della storia recente dei Giochi.
Le parole della Goggia
“Il bronzo era l’ultimo colore che mi mancava, anche se avrei preferito bissare quello del 2018. Però bisogna avere una visione generale, tre Olimpiadi e tre medaglie in questa disciplina… La caduta di Lindsey Vonn. Sono un po’ dispiaciuta. Quell’attesa non è stata di semplice gestione, ma sono rimasta focalizzata su quanto dovevo fare“, le parole di Sofia Goggia ai microfoni della Rai poco prima della premiazione sul podio.