Il PSG nella storia: bis in Champions, Luis Enrique fa tris

I parigini battono l'Arsenal ai rigori a Budapest e conquistano il secondo titolo europeo consecutivo. Un'impresa che mancava dal Real Madrid di Zidane
Luigi Trapani Lombardo
Ousmane Dembele (Photo by Lars Baron/Getty Images)
Ousmane Dembele (Photo by Lars Baron/Getty Images)

Il Paris Saint-Germain è campione d’Europa per la seconda volta consecutiva. La finale di Budapest contro l’Arsenal, conclusa 1-1 dopo i supplementari, è stata decisa ai calci di rigore: l’errore del brasiliano Gabriel ha consegnato la coppa ai francesi, che entrano così nella storia del calcio continentale.

Decisivi i rigori

La partita era stata sbloccata al 5′ da un siluro di Havertz sul primo palo. Il pareggio è arrivato al 65′ su rigore di Dembélé, concesso per un fallo di Mosquera su Kvaratskhelia. Novanta minuti, poi altri trenta di supplementari senza reti: a decidere tutto è stata la lotteria dagli undici metri.

Back to back del PSG

Il “back to back” in Champions League è un’impresa rarissima. L’ultimo a riuscirci era stato il Real Madrid di Zidane, capace addirittura di inanellare tre titoli consecutivi tra il 2016 e il 2018. Prima dei blancos, ci erano riusciti Benfica (1961-62), Inter (1964-65), Liverpool (1977-78), Nottingham Forest (1979-80) e Milan (1989-90). Il PSG entra ora in questo esclusivo club. Con questo secondo successo il club parigino porta a tre le Champions vinte dalla Francia: la prima conquista transalpina è del Marsiglia nel 1993. Nell’albo d’oro la primatista resta il Real Madrid con 15 trofei, davanti a Milan (7), Bayern Monaco e Liverpool (6), Barcellona (5) e Ajax (4). Tra le nazioni domina la Spagna con 20 titoli, seguita da Inghilterra (15), Italia (12) e Germania (8).

Tris per Luis Enrique

Sul fronte degli allenatori, Luis Enrique centra il terzo trionfo in carriera dopo quello con il Barcellona nel 2015 e il primo col PSG nel 2025. L’asturiano entra così nell’élite dei tecnici con almeno tre successi in Champions, raggiungendo Guardiola, Zidane e Bob Paisley. E con questa vittoria si porta a quota 12 il totale degli allenatori spagnoli, che accorciano sull’Italia ferma a 13 — con Ancelotti primatista assoluto a quota 5.

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