Inizia l’era Tedesco: il nuovo Bologna tra mercato e ‘italianità’

Cambio di guida tecnica in casa Bologna. Finisce l’era di Vincenzo Italiano, inizia quella di Domenico Tedesco. Il nuovo allenatore eredita una squadra che ha vissuto stagioni di grande entusiasmo e che ora cerca continuità, con una dirigenza già al lavoro per costruire la rosa della prossima stagione.
Giocatori in bilico
Il primo nodo da sciogliere riguarda i giocatori in bilico. Tedesco si troverà a gestire assieme alla dirigenza innanzitutto la situazione legata ai giocatori che potrebbero partire e a quelli che, invece, potranno giocarsi le proprie chance. A partire dai vari Holm, Karlsson e anche Raimondo, che il tecnico potrebbe voler valutare in ritiro.
Cinque colpi in entrata
Sul fronte delle entrate, il piano sembra già definito nelle grandi linee. Secondo la Gazzetta dello Sport potrebbero essere fatti cinque colpi di mercato da parte della dirigenza, al netto di eventuali partenze, da regalare al nuovo allenatore. Da Peer Koopmeiners a Orel Mangala, da Fedde Leysen a Vaz, fino a Diogo Leite.
Orsolini al centro del progetto
Particolare attenzione è riservata al versante italiano. Orsolini deve restare al centro del progetto, vicino a lui potrebbero arrivare nuovi connazionali. I nomi sul taccuino sono diversi: piacciono Christian Comotto (di proprietà del Milan), Mattia Liberali del Catanzaro, Federico Bonini dell’Almeria e Samuele Angori, laterale sinistro del Pisa.
Il portiere
Infine, un occhio anche alla porta. Wladimiro Falcone, legatissimo al Lecce, è nel mirino del Bologna, che potrebbe fare riflessioni in caso di partenza di Skorupski. Un mercato ambizioso, insomma, per accompagnare l’inizio di un nuovo ciclo.