Inter cooperativa del gol: nessuno meglio dei nerazzurri in Europa

Dieci marcatori diversi in campionato per la formazione di Cristian Chivu: solo un'altra formazione ha fatto lo stesso
Vincenzo Lo Presti

Dieci marcatori diversi in campionato per la formazione di Cristian Chivu: solo un’altra formazione ha fatto lo stesso

All’Inter basta mezz’ora per liquidare la pratica Parma. Tutto facile per i nerazzurri che alla ripresa del campionato dopo le due settimane di stop per le Nazionali hanno annientato la formazione di Alberto Gilardino, all’esordio sulla panchina dei ducali, grazie alle reti di Sucic, Calhanoglu (su rigore) e Thuram. Con il sigillo del centrocampista croato diventano 10 i marcatori nerazzurri differenti in appena sei gare di campionato. Come riferisce Opta, nei cinque maggiori campionati europei soltanto il Brighton ha raggiunto lo stesso numero di giocatori a segno. Un primato che racconta la forza collettiva della squadra e la profondità di una rosa costruita per competere su più fronti.

Chivu e la forza del collettivo nerazzurro

Dietro la varietà dei marcatori c’è il lavoro di Cristian Chivu, chiamato a valorizzare una rosa ampia e ricca di alternative. L’Inter non dipende esclusivamente dalle giocate dei suoi attaccanti: la partecipazione dei centrocampisti alla manovra e le incursioni degli esterni aumentano le possibilità di trovare la rete. Un aspetto particolarmente importante in una stagione lunga, nella quale gli impegni ravvicinati impongono rotazioni e gestione delle energie. Dieci giocatori a segno in sei giornate sono il segnale di un sistema offensivo capace di moltiplicare le soluzioni e di mantenere alta la pressione sulle difese avversarie. Il bomber non può essere che il capitano Lautaro Martinez, a quota quattro, seguito a tre da Thuram e Calhanoglu. A due Pio Esposito mentre hanno trovato il sigillo in campionato anche Zielinski, Barella, Bisseck, Carlos Augusto, Bonny e Sucic appunto.

Inter, il primato europeo alimenta le ambizioni scudetto

La cooperativa del gol può diventare un’arma decisiva nella corsa allo scudetto. Avere tanti giocatori in grado di segnare significa ridurre la dipendenza dai singoli, affrontare meglio eventuali assenze e sfruttare situazioni differenti durante la partita. Se Lautaro Martinez e Thuram restano riferimenti centrali, il contributo degli altri reparti può fare la differenza negli incontri più complicati. Il dato, naturalmente, non garantisce da solo risultati e trofei: serviranno continuità, equilibrio difensivo e capacità di gestire i momenti difficili. Ma l’avvio di stagione offre a Chivu motivi concreti per essere soddisfatto. L’Inter segna con tanti interpreti, coinvolge tutta la squadra e condivide con il Brighton il primato nei cinque maggiori campionati europei. Una caratteristica che può rivelarsi preziosa dal momento che la stagione entra nella sua fase più impegnativa.

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