
La fascia destra è diventata il vero rebus dell’Inter. Dopo l’addio di Denzel Dumfries, approdato al Real Madrid, i nerazzurri non sono ancora riusciti a trovare il suo erede. Prima è sfumato Marco Palestra, che ha scelto il Chelsea nonostante l’accordo già raggiunto tra Inter e Atalanta, poi è saltato anche l’arrivo di Anon Khalaili.
Gli intoppi Palestra e Khalaili
L’esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise sembrava ormai a un passo dal trasferimento in nerazzurro, ma il mancato ottenimento dell’idoneità sportiva da parte del CONI ha fatto definitivamente naufragare l’operazione. In conferenza stampa Giuseppe Marotta ha confermato la situazione: “Avevamo negoziato l’arrivo di Khalaili, ma non ha superato la visita di idoneità. Non posso entrare nei dettagli per ragioni di privacy. Non è una decisione dello staff medico dell’Inter, ma del CONI. Ora dovremo pensare a un’alternativa”. Il presidente ha poi chiarito anche il caso Palestra, trattato prima di Khalaili, spiegando che l’Inter aveva già trovato l’intesa con l’Atalanta: “È stato il giocatore a cambiare idea, anche su indicazione del suo agente. Noi ci siamo dovuti arrendere”.
Chi sulla fascia destra?
A questo punto il club nerazzurro è costretto a ripartire da zero. I profili più seguiti sono quelli di Guela Doué, reduce da un’ottima stagione con lo Strasburgo e seguito anche dal Milan, e di Dodô della Fiorentina, che potrebbe lasciare i viola dopo l’arrivo di Alex Jimenez. L’urgenza è evidente anche guardando la rosa a disposizione di Cristian Chivu. Oggi il titolare sarebbe Luis Henrique, reduce da una stagione al di sotto delle aspettative, mentre le alternative sono limitate: Andy Diouf è adattabile ma nasce mezzala, mentre Carlos Augusto ha sempre reso meglio sulla corsia sinistra.