Bodø/Glimt

Inter, ecco il Bodo/Glimt: la ‘piccola’ più temuta d’Europa

L'Inter affronterà il Bodo/Glimt, il terrore delle squadre italiane: cosa c'è dietro le ostilità dei norvegesi? Dal campo sintetico, alle qualità individuali
Niccolò Di Leo
Bodø/Glimt

L’Inter affronterà il Bodo/Glimt, il terrore delle squadre italiane: cosa c’è dietro le ostilità dei norvegesi? Dal campo sintetico, alle qualità individuali

Il freddo inizia a farsi sentire. In confronto quello milanese sembrerà una passeggiata. L’urna di Nyon ha decretato il futuro dell’Inter, assegnandogli il Bodo/Glimt come prossima avversaria negli spareggi di Champions League. E non il Benfica dell’ex Mourinho che se la vedrà, invece, contro il Real Madrid. Il decimo posto nella fase a girone unico è costato un lungo e gelido viaggio a Lautaro Martinez e compagni che tra martedì 17 e mercoledì 18 febbraio o tra martedì 24 e mercoledì 25 (la UEFA deve ancora delineare il calendario) dovranno partire alla volta della Norvegia per scendere in campo contro una delle nuove realtà del calcio europeo.

Alla scoperta del Bodo/Glimt: una crescita europea che passa per Roma

Quando parliamo del Bodo/Glimt, in effetti, facciamo riferimento a una una squadra dalla storia relativamente recente. Nonostante la sua fondazione sia datata 1916. Il suo rapporto con i club italiani è abbastanza particolare. La squadra giallonera si è sempre presentata come una formazione indifesa, facile da battere, ma che in realtà è sempre riuscita o ha sempre sfiorato il colpaccio. Tra le imprese più importanti la quasi eliminazione del Milan ai rigori durante i playoff di Europa League nel 2020, poi il 6-1 contro la Roma in Norvegia ai gironi di Conference. L’ultima, però, è stata quella contro la Lazio.

Battuta 2-0 in casa la squadra di Baroni, all’Olimpico il Bodo ha vinto ai calci di rigore contro i biancocelesti, dopo che quest’ultimi avevano riacciuffato la partita nel recupero de 90′ con il gol di Noslin. Una beffa clamorosa per la Lazio che salutò la competizione lasciando passare il Bodo in semifinale di Europa League. Il Bodo/Glimt è una società che ha iniziato a ritagliarsi un ruolo di primo piano solo cinque anni fa, quando conquistò il suo primo titolo nazionale, scalzando il Rosenborg e laureandosi campione per quattro stagioni consecutive (dal 2020 al 2024). Un filetto di successi che si è interrotto solo nella scorsa stagione, quando a vincere il titolo è stato il Viking, con i gialloneri arrivati secondi in classifica.

Bodo/Glimt, quante curiosità: dallo stop del campionato, al temutissimo campo sintetico

Negli ultimi mesi il Bodo/Glimt ha giocato solamente in Champions League, ottenendo un’impensabile ventitreesima posizione con 9 punti conquistati soprattutto per gli ultimi due successi contro il Manchester City e il Tottenham nelle ultime due giornate. In campionato l’ultima partita risale al 15 agosto. L’Eliteserien 2026 inizierà il 15 marzo, per problemi legati ovviamente alle temperature norvegesi. A proposito del clima che l’Inter troverà partendo per la Norvegia, il precedente vissuto dalla Lazio può essere indicativo. A causa di una forte nevicata la mattina del match, la partita ha rischiato di dover esser rimandata. Il campo sintetico in quel caso è stato fondamentale per evitare un deterioramento del manto erboso, ma anche quest’ultimo sarà un tema di discussione nelle prossime settimane. Giocare sul sintetico, infatti, presuppone molte complicazioni, come quelle che aveva svelato l’ex Lazio e Inter, Gaby Mudingayi, qualche settimana fa ai microfoni de lalaziosiamonoi.it: “Il calcio a undici è sul campo in erba. A livello di prevenzione, per i tendini… il campo sintetico non è la cosa migliore“. Parola di chi per pochi mesi ha giocato sul campo sintetico di Cesena. Per maggiori conferme chiedere a Haaland e compagni.

Bodo/Glimt, da Hauge a Sjovold: i nomi da attenzionare

Per quanto riguarda, invece, la rosa del Bodo/Glimt, Kjetil Knutsen può contare su alcune individualità interessanti. Il suo 4-3-3 vanta in attacco Hogh, centravanti autore di 4 gol in questa Champions League, ma anche l’esterno Hauge. Ex Milan, quest’ultimo, è il giocatore di maggior qualità della squadra norvegese, quello da cui arriveranno anche le insidie maggiori. A centrocampo l’esperto Berg è un giocatore al quale lasciare poco spazio, perché dotato di un’ottima visione e di ottima tecnica. Da non sottovalutare l’equilibrio del terzino destro Sjovold, messosi in mostra lo scorso anno proprio contro la Lazio.

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