Inter macchina da gol: contro l’Udinese l’ennesima goleada
Sotto 2-0 dopo appena un quarto d’oro, come contro il Napoli, i nerazzurri sono riusciti a ribaltarla vincendo 5-3. Se la difesa appare fragile, gli uomini di Chivu davanti fanno davvero paura

L’Inter continua a macinare gol e vittorie. Anche contro l’Udinese, nella quarta giornata di Serie A, i nerazzurri hanno confermato una delle loro caratteristiche più evidenti: la capacità di trasformare le partite in autentici festival del gol. A San Siro è arrivato un pirotecnico 5-3, maturato dopo un avvio shock che aveva visto i friulani portarsi avanti di due reti. Il risultato non è soltanto importante per la classifica, ma anche per i numeri che raccontano la dimensione offensiva dell’Inter. Quella contro l’Udinese è infatti la quarta partita di Serie A nel 2026 in cui i nerazzurri hanno segnato almeno cinque gol. Un dato che proietta l’Inter ai vertici dei cinque maggiori campionati europei: come riferisce Opta soltanto il Bayern Monaco, con sei gare da almeno cinque reti, ha fatto meglio nello stesso anno solare, mentre anche il Barcellona è fermo a quattro.
Inter-Udinese 5-3: la rimonta che conferma la forza dell’attacco nerazzurro
Per raccontare l’ennesima goleada nerazzurra bisogna partire proprio dal modo in cui è arrivata. L’Udinese ha sorpreso l’Inter nei primi minuti, trovando il vantaggio al 9’ con Abankwah e raddoppiando al 16’ con Ekkelenkamp. Per la squadra di Chivu sembrava profilarsi una serata complicata, soprattutto dopo la sconfitta di Madrid in Champions League. La reazione, però, è stata immediata. Carlos Augusto ha riaperto la partita al 26’ con un gran sinistro dalla distanza, prima del pareggio firmato da Nicolò Barella al 35’. In meno di dieci minuti l’Inter ha cancellato lo svantaggio e rimesso la partita sui binari desiderati. Nella ripresa è arrivata la consueta accelerazione: Marcus Thuram ha completato la rimonta al 57’, sfruttando l’assist di Andy Diouf, poi Francesco Pio Esposito ha firmato il quarto gol al 67’. A chiudere virtualmente i conti ci ha pensato Ange-Yoan Bonny al 79’, prima del definitivo 5-3 di Gueye nel recupero. Cinque marcatori diversi, dunque, a testimonianza di una squadra che non dipende da un solo finalizzatore.
Inter cooperativa del gol: quarta gara con almeno cinque reti nel 2026
Il dato più interessante è proprio quello relativo alla frequenza delle goleade. L’Inter ha raggiunto quota cinque gol o più per la quarta volta in Serie A nel 2026. Prima dell’Udinese erano arrivate le vittorie contro il Pisa, battuto 6-2 il 23 gennaio, il Sassuolo, travolto 5-0 l’8 febbraio, e la Roma, superata 5-2 il 5 aprile. Una continuità offensiva che non riguarda soltanto le goleade. Dopo quattro giornate della nuova Serie A, l’Inter è infatti a punteggio pieno con 12 punti e 13 gol segnati, uno in più della Roma, anch’essa in vetta alla classifica. La formazione giallorossa conserva il primo posto per differenza reti, ma i nerazzurri hanno già mostrato una produzione offensiva impressionante: 4-1 al Monza, 1-0 al Cagliari, 3-2 al Napoli e infine 5-3 all’Udinese. E il confronto con il resto d’Europa rende ancora più significativo il rendimento nerazzurro.
Chivu e l’identità dell’Inter: tanti gol, ma anche qualcosa da sistemare
La goleada contro l’Udinese, tuttavia, non cancella le imperfezioni. Anzi, il 5-3 ha evidenziato anche l’altra faccia dell’Inter: una squadra capace di segnare con grande facilità, ma che concede ancora troppo. Gli otto gol complessivi di San Siro sono emblematici. L’Udinese ha sfruttato alcune disattenzioni iniziali e ha messo in difficoltà i nerazzurri soprattutto nella prima parte della gara. Lo stesso Chivu, al termine della partita, ha riconosciuto le difficoltà, spiegando che nei primi 25 minuti è mancata energia e sottolineando la necessità di migliorare alcuni aspetti. Il tecnico ha però rivendicato anche la reazione mentale della squadra e la capacità di non perdere la propria identità. Ed è proprio questo uno degli elementi più interessanti dell’Inter attuale. La squadra non si disunisce quando va sotto, continua a giocare, mantiene una forte presenza offensiva e aumenta progressivamente la pressione sull’avversario. Era già successo contro il Napoli e, dopo la serata europea di Madrid, è accaduto nuovamente contro l’Udinese. Chivu lo sa bene: la strada passa dall’equilibrio tra coraggio e gestione. L’Inter porta tanti uomini in avanti, costruisce attraverso il possesso e accetta inevitabilmente qualche rischio. Ma finché davanti continua a produrre numeri di questo livello, il potenziale offensivo resta impressionante. Adesso, però, arriva un altro esame. Sabato l’Inter affronterà la Roma all’Olimpico in uno scontro diretto che mette di fronte le due squadre ancora a punteggio pieno. Sarà un test completamente diverso, ma anche l’occasione per capire quanto questa Inter possa davvero considerarsi una macchina da gol destinata a lasciare il segno per tutta la stagione.