Inter, occhio alla “fatal Bologna”: Chivu è avvisato
Al Dall’Ara un errore di Radu costò a Inzaghi uno scudetto. Orsolini giustiziere nerazzurro per ben due volte

L’Inter si prepara a una trasferta che negli ultimi anni si è trasformata in un ostacolo tutt’altro che banale. Alle ore 18 i nerazzurri fanno visita al Bologna allo stadio Renato Dall’Ara per la settima giornata di Serie A, con l’obiettivo di difendere il primato e dare continuità a un avvio di stagione convincente. La squadra di Cristian Chivu è prima in classifica con 16 punti dopo sei giornate insieme alla Lazio, mentre i rossoblù, ora guidati da Raffaele Palladino, arrivano all’appuntamento dopo la prima vittoria in campionato, il 2-1 conquistato sul campo del Lecce. Il titolo di “fatal Bologna” non è soltanto una provocazione giornalistica: negli scontri recenti tra le due squadre ci sono risultati che invitano l’Inter alla prudenza. Il Dall’Ara, infatti, è stato teatro di partite complicate e di punti pesanti lasciati per strada.
I precedenti al Dall’Ara: perché il Bologna fa paura all’Inter
I numeri spiegano bene perché la trasferta emiliana meriti particolare attenzione. Nelle ultime sei gare di campionato disputate al Dall’Ara, l’Inter ha raccolto una sola vittoria, quella firmata Bisseck il 9 marzo 2024, un pareggio, pirotecnico 3-3 nel maggio scorso, e ben quattro sconfitte. Un bilancio che racconta le difficoltà incontrate dai nerazzurri su questo campo e che alimenta il tema della cosiddetta “fatal Bologna”. Non si tratta soltanto di una questione statistica. Il Bologna ha dimostrato più volte di saper mettere in difficoltà l’Inter attraverso intensità, aggressività e capacità di sfruttare gli episodi. Per Chivu sarà quindi fondamentale evitare cali di concentrazione e mantenere equilibrio soprattutto nelle fasi in cui la squadra si sbilancia alla ricerca del gol. La qualità offensiva dei nerazzurri resta un’arma importante, ma contro avversari capaci di ripartire rapidamente anche una minima disattenzione può costare cara.
Quando Radu costò uno scudetto all’Inter di Inzaghi
Uno dei capitoli più importanti di questa vicenda è stato scritto il 27 aprile 2022, quando i nerazzurri di Simone Inzaghi arrivavano al Dall’Ara con l’opportunità di superare il Milan in classifica, recuperando la partita rinviata a gennaio. Il match iniziò subito bene per l’Inter che passò in vantaggio con Perisic. Prima dell’intervallo, però, arrivò il pareggio del grande ex, Marko Arnautovic. La vera tragedia sportiva si consumò però nel finale, con un errore macroscopico di Ionut Radu, chiamato a sostituire Handanovic: il portiere interista mancò il controllo su un retropassaggio di Perisic e Nicola Sansone ne approfittò depositando il pallone in rete nella porta sguarnita e completando la rimonta rossoblù. Il Bologna vinse 2-1 e l’Inter perse un’occasione preziosissima nella corsa al titolo, che al termine della stagione sarebbe stato conquistato dai cugini del Milan.
Orsolini, il giustiziere nerazzurro
Nelle ultime stagioni a prendersi la scena è stato Riccardo Orsolini. Il 26 febbraio 2023 fu proprio il numero 7 rossoblù a decidere la sfida con un gol nella ripresa. Stesso copione due anni più tardi, il 20 aprile 2025, quando si ripeté con una giocata ancora più spettacolare: sullo 0-0, in pieno recupero, l’attaccante si coordinò in area e trovò una splendida conclusione acrobatica che superò Sommer, facendo esplodere il Dall’Ara. Una rete che regalò al Bologna un successo prestigioso e complicò la corsa scudetto dell’Inter, impegnata nel testa a testa con il Napoli. Orsolini nell’ultima giornata di campionato è tornato al gol contro il Lecce con un’altra spettacolare semirovesciata, ma il nuovo confronto con l’Inter dovrà seguirlo da fuori: l’infortunio muscolare rimediato proprio contro i salentini lo costringerà a fermarsi, privando il Bologna di uno dei suoi uomini più rappresentativi.
Chivu avvisato: il Bologna di Palladino e le insidie per l’Inter
A rendere ancora più delicata la sfida è il nuovo corso rossoblù. Raffaele Palladino ha portato un cambio di identità e di modulo, raccogliendo quattro punti nelle prime due partite alla guida della squadra, compresa la vittoria per 2-1 nell’ultima uscita al Via del Mare. Il tecnico ha chiesto ai suoi personalità, coraggio e intraprendenza, consapevole dell’importanza di affrontare la capolista senza timori reverenziali. Lo stesso Cristian Chivu ha messo in guardia i propri giocatori alla vigilia, sottolineando le caratteristiche dell’avversario: una squadra organizzata, verticale e dotata di grande intensità. Il tecnico nerazzurro sa che per uscire con un risultato positivo dal Dall’Ara serviranno attenzione nei duelli, lucidità nella gestione del pallone e capacità di reagire alle difficoltà. A complicare il quadro c’è anche la sconfitta europea contro il Club Brugge al Meazza (3-4), che ha lasciato interrogativi sulla tenuta difensiva e sulla gestione dei momenti complicati. L’Inter dovrà dimostrare di aver assorbito il colpo e di saper ritrovare immediatamente solidità in campionato anche senza il proprio capitano, Lautaro Martinez, fermato da un problema muscolare e ai box fino alla prossima sosta per le Nazionali.