Irlanda del Nord

Italia, alla scoperta dell’Irlanda del Nord: tra tattica, giocatori chiave e precedenti

L'Italia se la vedrà contro l'Irlanda del Nord nelle semifinali dei playoff di Qualificazione: ecco chi sono gli avversari della Nazionale di Gattuso
Niccolò Di Leo
Irlanda del Nord

L’Italia se la vedrà contro l’Irlanda del Nord nelle semifinali dei playoff di Qualificazione: ecco chi sono gli avversari della Nazionale di Gattuso

C’è chi lo ha già definito sorteggio fortunato. Forse ha ragione. Forse no. Quel che conta è che l’Italia dovrà affrontare l’Irlanda del Nord ai playoff di Qualificazioni ai Mondiali e ha scongiurato il rischio di ritrovarsi nuovamente contro la Svezia o la Macedonia del Nord, che nelle ultime due occasioni sono state protagoniste di due delle pagine più nere della storia della Nazionale. L’urna di Zurigo ha emesso la propria sentenza. Il 26 marzo i giocatori di Rino Gattuso dovranno fare il loro primo passo verso la qualificazione al Mondiale contro gli irlandesi del nord, in una location ancora da definire, ma che con ogni probabilità sarà quella della New Balance Arena di Bergamo. Vincere significherebbe darsi appuntamento al 31 marzo, quando in finale si affronterà una tra il Galles e la Bosnia-Erzegovina, in entrambi casi in trasferta.

Alla scoperta dell’Irlanda del Nord

Nel ranking mondiale della FIFA, calcolato si risultati ottenuti negli ultimi quattro anni, tra Italia e Irlanda del Nord ci sono 57 posizioni di differenza. Gli azzurri sono usciti dalla top ten scendendo al dodicesimo posto dopo la sconfitta contro la Norvegia, mentre gli avversari occupano la sessantanovesima casella. Nel proprio gruppo di Qualificazioni sono arrivati terzi, dietro la Germania e la Slovacchia, con 9 punti conquistati in 6 partite (3 vinte e 3 perse, nessuna via di mezzo). L’accesso ai playoff del Mondiale è merito del primo posto nel proprio girone della Lega C della Nations League (che comprendeva Bulgaria, Bielorussia e Lussemburgo).

L’Irlanda del Nord: la lettura tattica di O’Neill

Dal 2011 il selezionatore è Michael O’Neill, ex calciatore, che in questi quattordici anni ha interrotto la sua esperienza sulla panchina dell’Irlanda del Nord solo tra il 2019 e il 2022 per allenare lo Stoke City. La sua idea di calcio si abbina alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Non disponendo di una grande qualità tecnica, i nord-irlandesi puntano soprattutto sul ritmo e sulla fisicità. Hanno una buona fase di pressione, si contraddistinguono per aggressività e lottando su tutte le seconde palle per recuperare il possesso e lanciarsi verticalmente nello spazio. Se qualitativamente l’Italia possiede un netto vantaggio, la Nazionale di Gattuso dovrà essere brava a non rinunciare allo scontro fisico in campo e controllare rapidamente il pallone per mandare fuori fase i movimenti avversari. Il modulo con il quale si schiereranno, per chiudere più spazi possibili, sarà probabilmente il 5-3-2 che permette un’ottima fase difensiva, ma anche la possibilità di esplodere in velocità con gli esterni, in alternativa verrà scelto il 3-5-2, non troppo distante tatticamente.

I giocatori di spicco dell’Irlanda del Nord

I giocatori di spicco, quelli da tenere d’occhio saranno due. Il primo è senza dubbio Conor Bradley, terzino destro del Liverpool di Arne Slot. Il ventiduenne, prodotto del settore giovanile dei Reds, è la stella di una Nazionale che vanta soprattutto giocatori tra la Football League One e la Premier League (pochi). In questa stagione ha già giocato 9 partite, ben 7 di queste da titolare. Dotato di ottima spinta, è uno dei giocatori più tecnici a disposizione di O’Neill. In attacco non hanno un vero e proprio bomber.

Il trentacinquenne Magennis, dell’Exeter City (FL1), è il miglior realizzatore in attività con 12 reti in 86 presenze, ma la fiducia del commissario tecnico in vista del futuro è sul giovanissimo Callum Marshall, ventenne di proprietà del West Ham che vanta già 3 presenze in Premier e si alterna tra prima squadra e U-21, con cui ha segnato 27 gol e servito 9 assist in 31 partite (dopo averne realizzati a 29 in 39 apparizioni con l’U-18).

Isaac Price del West Brom è iniseme a Bradley il giocatore tecnicamente più valido. Il centrocampista, classe 2003, del West Brom (Championship) giocherà a supporto della prima punta, muovendosi intorno al limite dell’area per servire i palloni migliori possibili ai compagni, ma punire anche con i suoi buoni tempi d’inserimento.

Un altro profilo noto è quello di Trai Hume, terzino ventitreenne dotato di ottima spinta e che sta facendo vedere grandi cose con il Sunderland in Premier. O’Neill dovrà decidere se schierarlo dal primo minuto o lasciarlo in panchina come alternativa a Bradley. Nel primo caso è più probabile un suo utilizzo tra i tre centrali di difesa, a destra, come avvenuto nelle due partite perse (3-1 e 0-1) contro la Germania.

I precedenti tra Italia e Irlanda del Nord

L’ultimo mondiale giocato dall’Irlanda del Nord risale al 1986. Nella sua storia ha affrontato l’Italia undici volte con un bilancio nettamente in favore degli azzurri che vantano sette vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta datata 1958. L’ultimo precedente risale al 2021 per le Qualificazioni ai Mondiali e terminò per 0-0, compromettendo l’accesso diretto agli azzurri di Roberto Mancini. Nelle ultime 7 partite l’Irlanda del Nord non ha mai segnato all’Italia che, invece, ha vinto tutte le sfide casalinghe tra le due formazioni.

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