Italia, contro la Turchia vietato sbagliare: Mancini si affida alla cabala
Entrambe le Nazionali hanno perso all’esordio in Nations League rispettivamente contro Belgio (0-2) e Francia (1-0), pertanto la gara di Bursa assume un significato importantissimo

Vincere e mettersi alle spalle la sconfitta rimediata all’esordio in Nations League. È questo l’obiettivo di Turchia e Italia avversarie stasera alle ore 20.45 a Bursa nel secondo turno del Gruppo 1 della Lega A. Al debutto i ragazzi di Vincenzo Montella si sono arresi di fronte alla Francia, vittoriosa grazie alla rete di Kylian Mbappé, uscito nella ripresa per infortunio. Gli azzurri di Roberto Mancini, tornato sulla panchina della Nazionale per risollevare le sorti di una squadra in grande difficoltà, hanno invece incassato un pesante ko all’Olimpico contro il Belgio, subendo un duro 2-0 firmato dalle reti, una per tempo, di Godts e Lukebakio.
Turchia-Italia: Montella e Mancini a caccia dei tre punti
Entrambe le compagini hanno dunque bisogno di fare punti, motivo per cui la gara di Bursa assume un significato molto importante per il futuro delle due Nazionali. Vincenzo Montella ha riportato la Turchia ai Mondiali 24 anni dopo l’ultima volta, ma l’eliminazione nella fase a gironi ha sorpreso tutti considerando il fatto del Calhanoglu e compagni venivano indicati come una delle possibili sorprese del torneo iridato. Dall’altro lato, invece, gli azzurri mancano l’appuntamento da ben tre edizioni: dopo Ventura nel 2018 contro la Svezia e appunto Mancini nel 2022 contro la Macedonia del Nord, è toccato a Gennaro Gattuso inghiottite il boccone amaro dell’eliminazione rimediata contro la Bosnia-Erzegovina che ha impedito alla nostra Nazionale di prendere parte in estate al Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada. Da qui la decisione della Federazione di cambiare ancora e richiamare al timone il “capitano” Mancini, protagonista del successo italiano agli Europei del 2021.
Mancini spegne le critiche
L’inizio non è stato dei migliori, anzi, ma c’è ancora tutto il tempo per rimediare. Urge, però, rialzare subito la testa, a partire già dalla gara di stasera. Il girone ci ha messo di fronte Francia, Belgio e Turchia, avversarie di alta caratura, ma è proprio da queste sfide che passa il futuro degli azzurri: se si vuole tornare a certi livelli si deve dimostrare la propria forza contro le migliori del ranking. Niente drammi però: lo ha sottolineato lo stesso ct nella conferenza stampa della vigilia, evidenziando quanto di buono fatto dai sui ragazzi nella prima uscita. L’obiettivo restano gli Europei 2028 e soprattutto i Mondiali 2030: due appuntamenti che l’Italia non può permettersi di fallire.
La Turchia porta bene all’Italia
Tornando alla partita contro la selezione di Vincenzo Montella, Roberto Mancini trova un alleato nella cabala. I numeri dicono infatti che gli azzurri non hanno mai perso nei 13 precedenti contro la Turchia, ottenendo quattro pareggi e nove vittorie. Tenendo in considerazione le Nazionali affrontate almeno dieci volte, solo contro Lussemburgo (9 successi e un pareggio), Malta (10 vittorie) e Ucraina (sette affermazione e tre pari), l’Italia è riuscita a mantenere questo score. Un dato a cui bisogna aggrapparsi per ripartire e mettersi alle spalle il deludente debutto contro il Belgio.