Juric all’Atalanta, dall’eredità di Gasperini all’esonero: un’avventura da dimenticare
L’esperienza a Bergamo del tecnico croato è stata fallimentare: ora ritrova la Dea da avversario con il suo Monza

L’esperienza di Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta è stata breve e caratterizzata da più ombre che luci. Arrivato nell’estate 2025 per raccogliere una delle eredità più pesanti del calcio italiano, quella di Gian Piero Gasperini, il tecnico croato non è riuscito a dare continuità al percorso vincente della Dea. Le aspettative erano importanti, ma i risultati del campo hanno progressivamente complicato la sua posizione, fino alla decisione della società di interrompere il rapporto dopo pochi mesi.
Juric all’Atalanta: la difficile eredità di Gasperini
Il 6 giugno 2025 l’Atalanta ufficializza l’arrivo di Juric, legandolo al club con un contratto biennale fino al 30 giugno 2027. La scelta della dirigenza punta sulla continuità tattica e su un allenatore che conosce bene i principi di gioco di Gasperini, avendo condiviso con lui esperienze e idee calcistiche. Il compito, tuttavia, si rivela particolarmente complicato. Dopo nove stagioni sotto la guida di Gasperini, l’ambiente bergamasco si aspettava una squadra capace di mantenere competitività, intensità e ambizioni europee. Juric fatica invece a trovare la giusta continuità, soprattutto in campionato: dopo 11 giornate l’Atalanta ha raccolto appena 13 punti, frutto di due vittorie, sette pareggi e due sconfitte (due vittorie, un pareggio e una sconfitta in Champions League). La squadra occupa il tredicesimo posto e non riesce a trovare la strada per uscire da un momento complicato. La sconfitta interna per 3-0 contro il Sassuolo, arrivata il 9 novembre 2025, rappresenta il punto di rottura definitivo. Il giorno successivo, il 10 novembre, il club bergamasco comunica ufficialmente l’esonero del tecnico croato e del suo staff. Una decisione maturata dopo un avvio di stagione deludente e la difficoltà di raccogliere l’eredità di un allenatore come Gasperini. Al suo posto arriverà Raffaele Palladino, chiamato a rilanciare le ambizioni della formazione nerazzurra.
Il bilancio di Ivan Juric all’Atalanta: un progetto mai decollato
L’avventura di Juric a Bergamo si chiude dunque dopo poco più di quattro mesi, senza riuscire a lasciare un segno significativo sul piano dei risultati. La dirigenza aveva puntato su un allenatore con idee vicine a quelle del predecessore, ma il progetto non ha trovato la continuità necessaria. Resta soprattutto il rammarico per un’occasione importante non sfruttata. Juric non è riuscito a raccogliere l’eredità di Gasperini, lasciando una squadra lontana dalle aspettative iniziali e costringendo la società a cambiare nuovamente guida tecnica nel corso della stagione.
Atalanta, il confronto tra Juric e Sarri
Ora l’ex centrocampista ritroverà l’Atalanta, ma da avversario, con il suo Monza. A distanza di un anno esatto, però, la situazione a Bergamo non è migliorata. Percassi ha chiamato Maurizio Sarri al timone della sua Dea, ma anche l’allenatore toscano sta facendo parecchia fatica. Gli orobici, infatti, dopo dieci turni di Serie A hanno raccolto appena 11 punti, frutto di tre vittorie e due pareggi (completano il quadro cinque sconfitte). Uno score addirittura peggiore rispetto a quello del croato che, in caso di vittoria, potrebbe scrivere la parola fine all’esperienza nerazzurra di Mau proprio all’11ª giornata, quando la sua avventura bergamasca si concluse.