Juve, dalla difesa al caso Kolo Muani: i nodi di Spalletti

Dopo il ko con il Sassuolo arrivano crepe proprio dai giocatori considerati intoccabili: Bremer e Lucumì deludono, mentre l'ex Psg è ancora a secco di gol. In vista del debutto contro il Nec tornano Cambiaso e McKennie
Luigi Trapani Lombardo
Luciano Spalletti (Getty Images)
Luciano Spalletti (Getty Images)

Il ko contro il Sassuolo lascia in eredità a Luciano Spalletti qualcosa di più di punti persi: mette in discussione certezze che fino a quel momento sembravano solide. A vacillare non sono i comprimari, ma proprio gli uomini su cui il tecnico toscano aveva costruito l’ossatura della squadra.

Il reparto arretrato non è più una garanzia

Fino alla trasferta in Emilia, la retroguardia bianconera aveva retto senza troppi affanni nelle prime uscite di campionato. Domenica, invece, sono arrivati segnali preoccupanti. Bremer si è mostrato poco reattivo nei momenti chiave mentre Lucumì, arrivato in estate su forte pressione dello stesso Spalletti per le sue doti nella costruzione dal basso, ha faticato non poco, mostrando una versione ben lontana da quella ammirata a Bologna.

Kolo Muani, un digiuno che pesa

Il caso più delicato porta però il nome di Kolo Muani: zero reti in quattro presenze e prestazioni fin qui poco incisive, che stanno trasformando l’ex Psg in un vero rebus per la Juve. Anche lui era stato un obiettivo fortemente voluto dalla dirigenza e dal tecnico, che nelle ultime settimane non ha nascosto qualche insofferenza pubblica, chiedendo al francese maggiore concretezza sotto porta.

Buone notizie in vista dell’Europa League

Qualche sorriso arriva invece dall’infermeria, in vista del debutto europeo di giovedì contro il Nec: Cambiaso e McKennie sono recuperati e potrebbero tornare almeno in panchina, con la possibilità di scendere in campo a gara in corso. La sfida dell’Allianz Stadium potrebbe inoltre rappresentare l’occasione giusta per dare spazio a Sarr, che vista l’emergenza a centrocampo potrebbe ritagliarsi minuti importanti da qui alla pausa di dicembre.

Potrebbe interessarti

Coppa Davis 2026, 19-20 settembre: preview Canada-Francia
Il Canada si aggrappa ad Auger-Aliassime dopo i forfait di Shapovalov e Diallo
Patrick Schick
Europa League 2026-27: preview Bayer Leverkusen-Celje
Mercoledì sera in Germania arrivano i campioni di Slovenia
Corentin Tolisso
Europa League 2026-27: preview Anderlecht-Lione
Mercoledì sera a Bruxelles arriva una delle squadre più prestigiose di Francia
WTA Valencia 2026, 2° turno: preview Ruggeri-Papamichail
Duello inedito che non sembra fuori dalla portata di Ruggeri a Valencia
Europa League
Europa League 2026-27: preview Ararat Armenia-Sparta Praga
Mercoledì sera a Yerevan arrivano i vicecampioni di Repubblica Ceca
Europa League 2026-27: preview Milan-Benfica
Mercoledì sera alla Scala del calcio c'è una super sfida che è stata due volte finale di Coppa dei Campioni
Coppa Davis 2026, 18-19 settembre: preview Repubblica Ceca-Stati Uniti
Shelton costretto agli straordinari dopo la finale raggiunta agli US Open
Ajax
Eredivisie 2026-27: preview Ajax-Willem II
Martedì sera ad Amsterdam scende in campo uno dei club più prestigiosi d'Europa
Kylian Mbappé
LaLiga 2026-27: preview Elche-Real Madrid
Martedì sera nella Comunità Valenciana arriva una delle squadre più prestigiose del mondo
WTA Guadalajara 2026, 2° turno: preview Kostyuk-Townsend
Kostyuk si è aggiudicata entrambi i precedenti con la vincitrice del doppio femminile degli US Open
Inter, troppe “false partenze”: c’è un trend da invertire 
Tre indizi fanno una prova, le "false partenze" sono una costante per l'Inter. Un trend che va invertito a partire dal big match con la Roma
Inter macchina da gol: contro l’Udinese l’ennesima goleada
Sotto 2-0 dopo appena un quarto d'oro, come contro il Napoli, i nerazzurri sono riusciti a ribaltarla vincendo 5-3. Se la difesa appare fragile, gli uomini di Chivu davanti fanno davvero paura