Juve-Spalletti, rinnovo in arrivo: i dettagli di un accordo “atipico”
In casa Juventus l’obiettivo primario per la prossima stagione sarebbe già stato tracciato: la continuità tecnica con Luciano Spalletti. A differenza dei recenti rinnovi di Yildiz e McKennie, entrambi fino al 2030, per l’allenatore di Certaldo si profilerebbe un accordo annuale con opzione per il secondo. Questa decisione, condivisa pienamente dalla società, nascerebbe da una precisa volontà dell’ex ct, legata alle sue pregresse esperienze professionali: preferirebbe, infatti, non avere vincoli pluriennali che potrebbero trasformarsi in ostacoli, ricordando ancora come il lungo contratto con l’Inter lo abbia penalizzato in passato, costringendolo a restare fermo dopo l’esonero nonostante gli obiettivi raggiunti.
Juve-Spalletti, fiducia totale e cautela finanziaria
La scelta di un contratto a breve termine non sarebbe sintomo di sfiducia, bensì di una gestione più snella del rapporto lavorativo. La Juventus, infatti, avrebbe accolto con favore questa formula anche per una questione di bilancio, avendo ancora a libro paga Thiago Motta dopo l’avvicendamento con Tudor della scorsa stagione. La sintonia tra le parti sarebbe solidissima e, del resto, la volontà di proseguire insieme nel progetto tecnico bianconero – almeno pubblicamente – non è mai stata messa in discussione. Si tratterebbe, in sintesi, di un patto basato sui risultati e sulla reciproca libertà, che permetterà a entrambe le parti di pianificare il futuro senza il peso di impegni troppo onerosi a lungo termine in caso di scenari imprevisti.
Spalletti prepara Udinese-Juve
Per quanto riguarda le questioni di campo, Spalletti starebbe valutando importanti cambiamenti in vista della delicata trasferta a Udine. Nonostante i segnali positivi sul fronte rinnovo, dopo aver accarezzato per tutta la settimana il sogno di rientrare, con tutta probabilità Dusan Vlahovic resterà fuori dalla lista dei convocati del tecnico toscano: il bomber ex Fiorentina, infatti, out per infortunio dallo scorso 29 novembre – non sarebbe ancora pronto neppure per uno spezzone. Chi, invece, a quasi due anni di distanza potrebbe avere l’opportunità di tornare a calcare un campo da gioco, è Arkadiusz Milik: il polacco, ormai pienamente recuperato, offre caratteristiche diverse nella protezione della palla e nel dialogo con i trequartisti, elementi che Spalletti ritiene fondamentali.