Juventus, da Bremer al mercato: cosa succede in difesa
Il brasiliano tempo fa ha aperto a un possibile addio: la società, a prescindere, si muoverà per un centrale di livello internazionale

La Juventus è pronta a intervenire in maniera decisa sul mercato per ricostruire il proprio reparto difensivo in vista della prossima stagione. L’obiettivo della dirigenza, con Damien Comolli e Giovanni Ottolini in prima linea per soddisfare le volontà di mister Spalletti, è secondo Tuttosport quello di garantire maggiore solidità a un reparto che ha mostrato qualche crepa. Tutto questo indipendentemente dal futuro di Gleison Bremer, il cui addio resta una possibilità concreta in caso di offerte importanti dopo la sua apertura velata a un addio arrivata in un’intervista di qualche settimana fa. Proprio per questo motivo, la Juventus si sta muovendo con largo anticipo, valutando diversi profili internazionali. L’idea è quella di inserire almeno un difensore di alto livello, capace di guidare la linea e offrire leadership limitando gli errori arrivati nel corso di questa turbolenta annata.
I nomi principali
In cima alla lista dei desideri ci sarebbe Kim Min-jae, già allenato da Spalletti ai tempi dello scudetto con il Napoli e oggi in forza al Bayern Monaco. Il centrale sudcoreano rappresenta un profilo ideale ed è da tempo seguito dalla dirigenza bianconera al netto di costi considerati molto proibitivi. Dalla Premier League arrivano invece altri nomi molto caldi, a partire da John Stones del Manchester City. Il difensore inglese, in scadenza di contratto e con poco spazio nell’ultima stagione, rappresenterebbe un’opportunità interessante, anche se la concorrenza di Milan e Inter sembra al momento molto forte. Altro profilo monitorato è Nathan Aké, sempre del City, apprezzato per la sua duttilità e valutato intorno ai 10 milioni di euro.
Le alternative
Ma la Juventus continua a guardare con interesse anche ad altri mercati europei. In Francia resta vivo ad esempio l’interesse per Samson Baidoo, attualmente al Lens, profilo giovane e in crescita. Dalla Belgio invece emerge il nome di Joel Ordóñez, difensore di proprietà del Club Brugge. Si tratta di soluzioni più futuribili, con costi decisamente inferiori sul piano dell’ingaggio rispetto ai big della lista principale e soprattutto interessanti in ottica sviluppo. La strategia bianconera sembra quindi articolata su più livelli: esperienza immediata (più gradita all’allenatore, considerando l’età media comunque bassa della rosa) o prospettiva. Molto dipenderà anche dalle eventuali uscite e dal budget a disposizione, ma una cosa è certa: la difesa sarà uno dei reparti più rivoluzionati.