Juventus, è già effetto Spalletti: gol e fame contro l’Udinese. E Vlahovic…

La Juventus sorride dopo la vittoria con l’Udinese. Gioia anche per il serbo che apre uno spiraglio per il rinnovo 
Michele Cerrotta

La Juventus sorride dopo la vittoria con l’Udinese. Gioia anche per il serbo che apre uno spiraglio per il rinnovo 

Aspettando Spalletti, arrivano segnali di risveglio dalla Juventus. I tre gol segnati sono il primo indizio inequivocabile: risale a 43 giorni fa l’ultima volta allo Stadium con  un simile numero di reti realizzate dalla squadra bianconera. Ma non solo. Anche i tiri in porta, undici, rappresentano un dato finora mai visto in stagione, neanche nelle gare contro Borussia Dortmund e Inter.

Segnali di risveglio

Una nuova Juventus la prima del dopo Tudor. In attesa dell’arrivo imminente di Spalletti in panchina contro l’Udinese è andato l’allenatore della Next Gen Brambilla, che ha subito ricevuto risposte confortanti dalla squadra.  A partire da un Yildiz forse mai così centrale negli ultimi tempi e da un Vlahovic ritrovato, fino ad arrivare alla rinascita di due giocatori che, seppur con storie e destini diversi, si erano persi negli ultimi mesi. Cambiaso e Kostic, il primo riportato a destra e protagonista con l’assist per il gol di Gatti, il secondo rilanciato a sinistra e di nuovo capace di spingere regalando alla Juve due esterni come non accadeva da tempo, considerando la scelta del tecnico croato di adattare su una delle due fasce Kalulu. Senza dimenticare Openda, che alla terza da titolare in bianconero ha finalmente fatto vedere i movimenti che avevano spinto la dirigenza juventina a chiudere il suo acquisto in estate.

Messaggi per Spalletti

Può sorridere allora Spalletti, che ha visto una squadra che ha ritrovato contro l’Udinese la giusta cattiveria. Una vittoria non può bastare a cancellare la crisi definitivamente, ma i segnali mandati dalla Juventus sono indicativi. Quelli in campo e non solo. Il primo a parlare nel post partita è stato Gatti, che ha avvisato il nuovo allenatore: «Troverà un gruppo unito e pronto a dare il 120%». Lo ha seguito subito dopo Vlahovic: «Abbiamo mandato un segnale, adesso è importante darne altri. Abbiamo cambiato tre allenatori in un anno e mezzo e la colpa è di tutti, dobbiamo guardarci allo specchio». È una Juve nuova quella che si prepara ad accogliere Spalletti. Che, intanto, può già mettere a referto il primo miracolo, una sottile apertura al rinnovo da parte del serbo: «Nel calcio mai dire mai».

Potrebbe interessarti

Coppa Davis 2026, 19 settembre: preview Zverev-Dodig
Torna in campo Zverev dopo il trionfo agli US Open in finale su Shelton
Cinque chilometri, un fiume e un secolo di rivalità: a Londra torna il ‘Dockers Derby’
Una rivalità storica mai sopita. 14 anni dopo Londra si blinda in attesa di Millwall-West Ham
WTA Ljubljana 2026, semifinale: preview Barthel-Basiletti
L’esperta tedesca sulla strada di Basiletti che ha vinto le ultime otto partite disputate nel circuito
Italia, da Retegui a Politano: quanti esclusi da Mancini!
Chi per infortunio, chi per scelta tecnica: ecco tutti gli esclusi eccellenti dalla nuova Italia di Mancini
ATP Challenger Phan Thiet 2026, semifinale: preview Kouamé-Pacheco Mendez
Dopo essere entrato nella top 200 della classifica ATP il 17enne francese non vuole arrestare la propria corsa
WTA Guadalajara 2026, semifinale: preview Samsonova-Stearns
Samsonova ha appena eliminato la testa di serie n. 1 Kostyuk a Guadalajara
La Juve parte a razzo: il successo contro il NEC è storico
Il 5-0 agli olandesi vale un record che mancava dal 1992. E la Signora torna a segnare almeno cinque gol in Europa dopo 19 anni
WTA Guadalajara 2026, semifinale: preview Bucsa-Jovic
Prosegue la difesa del titolo vinto un anno fa da Jovic a Guadalajara
Daniele Lavia e Alessandro Michieletto
Europei maschili 2026: preview Italia-Danimarca
Per continuare la caccia all'ottavo titolo continentale, i campioni del mondo devono superare una sorprendente nazionale scandinava
Lazio, nessuno è escluso: Gattuso ha utilizzato finora 24 giocatori 
Tutti possono giocare e incidere, è questo il mood che si respira a Formello e con cui Gattuso ha conquistato la fiducia del gruppo