Juventus, il caso portiere torna a far paura: Vicario e Suzuki in pole
Il rendimento di Di Gregorio riaccende l’allarme alla Continassa: a 23 giorni dalla chiusura del mercato, la Juventus riflette su un nuovo estremo difensore

Il problema numero uno della Juventus, in tutti i sensi, torna a essere il portiere. Nemmeno il viaggio dall’altra parte del mondo è servito a cambiare prospettiva: Michele Di Gregorio resta al centro delle discussioni e la ricerca del suo possibile erede è diventata nuovamente un’urgenza. Il derby d’Italia disputato in Australia ha riacceso l’allarme alla Continassa: poco reattivo sul gol di Dimarco, incerto anche in occasione del raddoppio di Diouf, l’ex Monza ha offerto nuovi spunti a chi, in società, da mesi sta valutando un cambio tra i pali.
Vicario e Suzuki davanti a tutti
Due episodi, da soli, non basterebbero a emettere una sentenza, ma alla Juventus gli indizi raccolti negli ultimi mesi sono ormai numerosi. Per questo il casting è entrato nella fase decisiva e si è ristretto a pochi nomi. In prima fila resistono Guglielmo Vicario, in forza al Tottenham, e Zion Suzuki, prossimo al trasferimento dal Parma al Paris Saint-Germain. Più defilato, ma in crescita, c’è anche Anatolij Trubin del Benfica. La priorità, però, sembra essere cambiata: dopo gli investimenti importanti effettuati in attacco, la Juventus cerca soprattutto un’occasione economicamente sostenibile, preferibilmente con la formula del prestito.
Dalla suggestione al pragmatismo
La ricerca del nuovo numero uno è iniziata in primavera e non si è fermata nemmeno dopo il cambio della dirigenza o le quattro amichevoli senza gol subiti contro Basilea, Standard Liegi, Nizza e Chelsea. In precedenza la Juventus aveva sondato piste prestigiose come Alisson e il Dibu Martinez, tentando anche gli assalti a Svilar e Maignan, ma il tempo delle grandi suggestioni sembra ormai finito. A 23 giorni dalla chiusura del mercato, Carnevali e Massarasono passati alla modalità pragmatismo. Vicario resta il candidato più convincente, soprattutto se il Tottenham accetterà un prestito senza obblighi futuri. Suzuki piace invece per la qualità con i piedi e la personalità sotto pressione, ma il possibile trasferimento dal PSG presenta più incognite. Alla Continassa, insomma, non è in discussione il valore di Di Gregorio, ma il contesto sembra aver trasformato la questione in un problema soprattutto ambientale e psicologico. La Juventus vuole quindi un nuovo numero uno: il tempo per trovarlo, però, comincia a essere sempre meno.