Juventus, peggior risultato sul campo da quindici anni: cosa è andato storto

Obiettivo minimo fallito per la Juventus, che chiude il campionato fuori dalle prime quattro e resta senza Champions League. Un traguardo compromesso già nella penultima giornata con la pesante sconfitta interna contro la Fiorentina. Anche una vittoria nel derby col Torino non sarebbe bastata ai bianconeri, che dipendevano anche dai risultati di Roma, Milan e Como. Per la Juventus si tratta del peggior risultato sul campo dalla stagione 2010/11, quando la squadra chiuse al settimo posto con Luigi Delneri in panchina. Diverso il caso del 2022/23, quando l’esclusione dalle coppe arrivò per le penalizzazioni legate al caso plusvalenze.
Troppe cose sono andate storte
Una stagione fallimentare che avrà conseguenze sportive ed economiche, oltre a ridurre l’appeal del club sul mercato. Il progetto estivo guidato da Damien Comolli, scelto da John Elkann al posto di Cristiano Giuntoli, non ha dato i risultati sperati. Molti acquisti hanno deluso: David non ha inciso, Openda si è rivelato un flop nonostante i 40 milioni investiti, mentre Zhegrova ha chiuso senza gol né assist. Solo Boga, arrivato a gennaio, ha dato un contributo parziale. Anche la gestione della panchina è stata complicata. Igor Tudor, confermato in estate dopo la qualificazione Champions dello scorso anno, è stato esonerato già a fine ottobre dopo il ko con la Lazio. Al suo posto è arrivato Luciano Spalletti, che ha migliorato rendimento e gioco, ma senza riuscire a riportare la Juventus tra le prime quattro.
Le delusioni individuali
Deludente anche il rendimento di molti giocatori chiave. Di Gregorio ha commesso errori pesanti, Bremer non è mai tornato ai livelli pre-infortunio e Cambiaso ha vissuto un’altra stagione sottotono, Koopmeiners non si è mai davvero rilanciato. In attacco, il grave infortunio di Vlahovic ha pesato enormemente: David e Openda non sono riusciti a sostituirlo, mentre Yildiz si è spento nella seconda parte di stagione. Conceiçao ha mostrato vivacità, ma con appena tre gol in campionato il suo contributo non è bastato. Troppo poco per una squadra che puntava almeno alla qualificazione in Champions League.