
Dopo giorni di forti polemiche, arriva un sospiro di sollievo per Gianni Infantino. Al termine dell’incontro andato in scena mercoledì 5 agosto a Rabat, in Marocco, il Consiglio della FIFA ha ribadito il pieno sostegno al presidente della Federazione.
Il sostegno reciproco
Nel comunicato ufficiale si legge che “il Segretario Generale della FIFA e i membri del Consiglio Direttivo presenti hanno confermato il loro pieno sostegno al presidente Gianni Infantino, unico funzionario eletto dalle 211 federazioni affiliate”. A sua volta, Infantino ha rinnovato la fiducia nei confronti del Segretario Generale e dell’amministrazione FIFA, elogiandone il lavoro svolto per realizzare la sua visione.
L’ammissione dell’errore
Nel corso della riunione è stato però riconosciuto che la gestione dell’intera vicenda avrebbe potuto essere migliore. La FIFA ha ammesso che sono stati commessi errori, sia durante il processo decisionale sia dopo la diffusione della proposta ai media. Per questo motivo è stata inviata una lettera di scuse al Consiglio FIFA e alle federazioni affiliate, con l’impegno a evitare che situazioni simili possano ripetersi. È stata inoltre annunciata una revisione interna, i cui risultati saranno presentati nella prossima riunione del Consiglio. Il progetto contestato è stato ufficialmente ritirato: la FIFA ha spiegato che la proposta è ormai “fuori discussione”.
I vertici del calcio mondiale hanno inoltre sottolineato che gli esiti dell’incontro contribuiranno a rafforzare la governance dell’organizzazione, a ripristinare la fiducia e a preparare la FIFA alle prossime sfide in maniera unita e trasparente. Allo stesso tempo, è arrivata una presa di posizione netta: la Federazione non tollererà ulteriori attacchi alla propria integrità, alla governance e ai processi decisionali, riservandosi di adottare tutte le misure necessarie per tutelare il proprio nome e la propria reputazione.
La lezione della FIFA
La FIFA ha infine riconosciuto che “c’è sempre qualcosa da imparare” e ha assicurato che farà tesoro di quanto accaduto per migliorare ulteriormente le proprie procedure. Pur ammettendo gli errori, ha precisato che tutte le decisioni sono state adottate nel rispetto del quadro normativo vigente e ha confermato la volontà di continuare a sviluppare il programma FIFA Forward a beneficio delle 211 federazioni affiliate, delle Confederazioni e delle associazioni regionali.