Sabri Lamouchi, esonerato dalla Tunisia durante i Mondiali 2026

Lamouchi esonerato dalla Tunisia durante i Mondiali 2026: nel 1998 furono addirittura tre

La decisione è arrivata dopo il ko per 5-1 all’esordio contro la Svezia. Non è la prima volta che un commissario tecnico viene licenziato nel ben mezzo del torneo iridato
Vincenzo Lo Presti
Sabri Lamouchi, esonerato dalla Tunisia durante i Mondiali 2026 (Getty Images)

La decisione è arrivata dopo il ko per 5-1 all’esordio contro la Svezia. Non è la prima volta che un commissario tecnico viene licenziato nel ben mezzo del torneo iridato

Sabri Lamouchi, esonerato dalla Tunisia durante i Mondiali 2026
Sabri Lamouchi, esonerato dalla Tunisia durante i Mondiali 2026 (Getty Images)

L’avventura ai Mondiali 2026 della Tunisia ha già registrato il suo primo clamoroso colpo di scena. Dopo una preparazione tutt’altro che positiva, segnata dalle sconfitte contro Austria (0-1) e Belgio (0-5), le Aquile di Cartagine hanno incassato un’altra durissima battuta d’arresto all’esordio nel torneo, travolte 5-1 dalla Svezia. Un risultato che ha convinto immediatamente la Federazione a intervenire. A farne le spese è stato Sabri Lamouchi, ex centrocampista francese con trascorsi in Serie A tra Parma, Inter e Genoa, sollevato dall’incarico nel pieno della competizione. Per le prossime sfide contro Giappone e Olanda la panchina sarà affidata a Hervé Renard, tecnico francese di grande esperienza internazionale che nel 2022 in Qatar sedeva sulla panchina dell’Arabia Saudita. Al termine del torneo le parti valuteranno se proseguire insieme oppure no. Un esonero a Mondiale in corso resta un evento raro, ma la storia insegna che non si tratta di un caso isolato.

Gli allenatori esonerati durante i Mondiali: i precedenti più famosi

Uno dei precedenti più significativi risale ai Mondiali in Francia del 1998, quando addirittura tre Nazionali cambiarono guida tecnica durante la manifestazione. Tra i casi più eclatanti c’è quello di Carlos Alberto Parreira. Il tecnico brasiliano, campione del mondo con il Brasile nel 1994, venne allontanato dall’Arabia Saudita dopo le sconfitte contro Danimarca e Francia. Per l’ultima partita del girone contro il Sudafrica la squadra fu affidata al commissario tecnico ad interim Mohammed Al-Kharashy. Nella stessa edizione terminò prematuramente anche l’avventura di Cha Bum-kun alla guida della Corea del Sud. Le pesanti sconfitte contro Messico e Olanda convinsero la federazione coreana a cambiare allenatore prima della conclusione del torneo. Anche la Tunisia figura nella lista delle nazionali che hanno deciso di cambiare guida tecnica in corsa. Nel 1998, dopo i ko contro Inghilterra e Colombia, la federazione nordafricana esonerò il polacco Henryk Kasperczak prima dell’ultima gara del girone.

Da Lopetegui a Domenech: le storie più particolari tra Mondiali e grandi tornei

Alcuni allenatori, invece, hanno perso la panchina prima ancora di scendere in campo. È il caso di Julen Lopetegui, commissario tecnico della Spagna nel 2018. A soli due giorni dall’esordio mondiale venne rimosso dall’incarico dopo l’annuncio del suo accordo con il Real Madrid per la stagione successiva. Particolarmente singolare fu anche quanto accaduto a Raymond Domenech durante il Mondiale sudafricano del 2010. Formalmente rimase in carica fino alla fine della competizione, ma la ribellione dello spogliatoio francese e il durissimo scontro con Nicolas Anelka lo privarono di fatto di qualsiasi autorità sul gruppo. Ancora più curiosa la vicenda di Andy Beattie ai Mondiali del 1954. La Federazione scozzese autorizzò la convocazione di appena tredici giocatori e, dopo la sconfitta all’esordio contro l’Austria, il tecnico rassegnò le dimissioni. Per la successiva gara contro l’Uruguay, persa 7-0, la Scozia si affidò a una commissione tecnica improvvisata.

Costa d’Avorio, l’esempio perfetto: esonero durante il torneo e titolo conquistato

Tra i casi più sorprendenti degli ultimi anni merita una menzione speciale la Costa d’Avorio durante la Coppa d’Africa 2023. Dopo il pesantissimo 4-0 subito contro la Guinea Equatoriale nella fase a gironi, la federazione decise di interrompere il rapporto con Jean-Louis Gasset. Sembrava la fine delle speranze ivoriane. Invece gli Elefanti riuscirono a qualificarsi agli ottavi come una delle migliori terze grazie al successo del Marocco sullo Zambia. Da quel momento iniziò una straordinaria rimonta che portò la Costa d’Avorio fino alla finale, vinta 2-1 contro la Nigeria. Una dimostrazione di come, nel calcio, anche una decisione drastica presa nel pieno di una competizione possa talvolta cambiare completamente il destino di una squadra.

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