Mbappé-Arbeloa ai ferri corti: le tappe della crisi
Dal caso della rifinitura pre Clasico fino al botta e risposta dopo la partita con l’Oviedo: la star delle Merengues e il tecnico non se le mandano a dire

La tensione tra Kylian Mbappé e Álvaro Arbeloa è ormai esplosa definitivamente e il Real Madrid si ritrova a fare i conti con un’altra frattura interna sempre più evidente. Dopo il successo contro il Real Oviedo, l’attaccante francese ha parlato apertamente del proprio malcontento, lasciandosi andare a dichiarazioni che in Spagna hanno avuto l’effetto di una bomba. “Il mister mi ha detto che sono il quarto attaccante della rosa”, ha confidato Mbappé in zona mista, facendo riferimento alle gerarchie offensive dietro Vinicius, Gonzalo e Mastantuono. Arbeloa ha poi provato a smorzare i toni replicando: “Non credo abbia capito bene ciò che volevo dirgli. Non gli ho mai detto che è il quarto attaccante”. Ma ormai il clima attorno alle Merengues appare pesantissimo, aggravato anche dai fischi del Bernabéu indirizzati proprio al numero 10 francese.
Le prime frecciate
La rottura, però, nasce da lontano e secondo la stampa spagnola i rapporti tra i due si sarebbero incrinati progressivamente negli ultimi mesi. Il primo episodio risalirebbe alla rifinitura precedente al Clasico contro il Barcellona, quando Mbappé avrebbe scoperto di non essere titolare lasciando anzitempo l’allenamento per un presunto malessere fisico. Un segnale che aveva già fatto emergere tensioni interne nello spogliatoio madridista. Successivamente aveva fatto discutere anche il viaggio in Sardegna del francese durante il periodo di recupero dall’infortunio: una scelta autorizzata dal club ma poco gradita dall’ambiente. In quell’occasione Arbeloa aveva lanciato una frecciata piuttosto chiara senza mai nominarlo direttamente: “Il Real Madrid non è diventato grande con giocatori che scendono in campo in smoking”. Parole che in Spagna sono state interpretate come un riferimento esplicito all’atteggiamento del campione francese.
Il gesto
L’ultimo capitolo della vicenda si è consumato proprio contro l’Oviedo, quando Arbeloa ha scelto di mandare in campo Mbappé soltanto nella ripresa, esponendolo apertamente alla contestazione del Bernabéu. Una decisione che molti media iberici hanno letto come un messaggio forte da parte dell’allenatore, soprattutto in un momento in cui il Real Madrid si avvia a chiudere la stagione senza trofei e con uno spogliatoio sempre più nervoso. Lo stesso Mbappé, pur cercando formalmente di mantenere toni concilianti, non ha nascosto l’amarezza: “Ero pronto per giocare titolare, ma devo rispettare le decisioni dell’allenatore”. Dietro le dichiarazioni di facciata, però, resta la sensazione di una convivenza ormai logorata e di una crisi interna che rischia di lasciare strascichi pesanti anche in vista della prossima stagione.