Milan, rivoluzione in vista: Furlani e Tare ai saluti
Cardinale si prepara a rivedere il quadro dirigenziale: Ibrahimovic può salire la scala

Il Milan prepara una profonda rivoluzione societaria dopo una stagione che rischia di chiudersi tra delusione e contestazioni. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, ieri a Londra è andato in scena un summit strategico voluto direttamente da Gerry Cardinale per analizzare il presente e soprattutto progettare il futuro del club rossonero. Attorno al tavolo erano presenti le figure chiave dell’universo Milan targato RedBird: dall’amministratore delegato Giorgio Furlani a Zlatan Ibrahimovic, passando per Massimo Calvelli e Francesca Montini. Un incontro considerato cruciale per ridefinire gli equilibri interni del club dopo mesi complicati sia sul piano sportivo sia su quello gestionale. La mancata qualificazione alla prossima Champions League rischia infatti di avere conseguenze pesanti e il proprietario americano sembra intenzionato a intervenire in maniera decisa sulla struttura dirigenziale.
Chi va via
Tra i principali temi affrontati durante il vertice c’è stato inevitabilmente quello legato ai possibili cambiamenti ai vertici del club. La posizione di Igli Tare appare ormai fortemente compromessa e l’addio del direttore sportivo viene considerato sempre più probabile dopo le critiche ricevute per alcune scelte di mercato delle ultime stagioni. Ma non sarebbe l’unico nome in discussione. Anche Giorgio Furlani, figura centrale del progetto RedBird sin dal passaggio di proprietà da Elliott, non avrebbe più la stessa intoccabilità di qualche mese fa. Cardinale sarebbe infatti deluso non soltanto dai risultati ottenuti sul campo, ma anche dalla gestione complessiva della programmazione tecnica e societaria. Il summit londinese è servito proprio per capire chi possa ancora avere un ruolo nel nuovo corso rossonero e chi invece rischi concretamente di uscire dal progetto nelle prossime settimane.
Chi può arrivare
In questo scenario di possibile rifondazione interna stanno invece acquisendo peso alcune figure già presenti all’interno dell’organigramma rossonero. In forte crescita c’è soprattutto Massimo Calvelli, dirigente molto stimato da Cardinale e considerato un possibile uomo chiave per rafforzare l’area amministrativa e strategica del club. Grande attenzione anche attorno a Zlatan Ibrahimovic, sempre più coinvolto nella gestione quotidiana del Milan tra riunioni operative, incontri tecnici e decisioni societarie. Lo svedese potrebbe ottenere ulteriore potere decisionale nel nuovo assetto dirigenziale, magari continuando a lavorare accanto a Moncada e Kirovski. Non viene però esclusa neppure la possibilità che il club scelga di inserire nuove figure esterne per avviare una rifondazione più ampia e profonda, sia sul piano sportivo sia su quello manageriale.