McKennie-Juve, si tratta. Ma il Milan ‘manda avanti’ Allegri e l’amico Pulisic…
Weston McKennie è giunto a un momento cruciale della sua carriera alla Juventus, indeciso tra la continuità con la maglia bianconera e il desiderio di una nuova sfida professionale. Sotto la guida di Luciano Spalletti, il texano ha vissuto una vera e propria metamorfosi tattica, elevando il proprio rendimento al punto da spingere il tecnico a testarlo persino nell’inedito ruolo di riferimento offensivo avanzato. Nonostante questa centralità nel progetto, il nodo contrattuale resta irrisolto: l’attuale intesa scadrà al termine della stagione e il dialogo per il prolungamento, pur avviato, non ha ancora portato alla fumata bianca definitiva.
McKennie, la proposta della Juventus
Per tentare di trattenere il classe ’98, la dirigenza della Continassa avrebbe messo sul piatto un’offerta economicamente rilevante, portando l’ingaggio dagli attuali 2,5 milioni a circa 4 per i prossimi tre anni. Si tratterebbe di un notevole sforzo finanziario, che testimonierebbe la stima del club per l’ex Schalke 04. Tuttavia, il richiamo di un ritorno in patria nella MLS resterebbe un’opzione tutt’altro che indifferente al giocatore, che potrebbe decidere di diventare l’uomo immagine del calcio statunitense proprio negli anni che portano ai grandi appuntamenti internazionali del Nord America, a partire dai prossimi Mondiali.
McKennie-Milan, le ‘carte’ Allegri e Pulisic
In questo scenario di incertezza, dopo l’Inter e la Roma, si sarebbe inserito con forza il Milan, sempre molto attento alle opportunità offerte dal mercato dei parametri zero. I rossoneri, dopo aver sondato la pista Goretzka, avrebbero avviato contatti informali con l’entourage di McKennie, potendo contare su due sponsor d’eccezione: Massimiliano Allegri e Christian Pulisic. Il tecnico livornese, che lo ha valorizzato e difeso durante la sua precedente gestione juventina, riabbraccerebbe volentieri il giocatore a Milanello, mentre la presenza dell’amico e compagno di nazionale potrebbe rappresentare la spinta decisiva per convincere Weston a restare in Serie A, ma con una nuova maglia.